Etichetta: NPG
Tracce: 11 – Durata: 37:52
Genere: Pop, Funk
Voto: 4/10

Siamo troppo abituati alla qualità altalenante offerta dai prodotti di Prince per prendercela per un passo falso ingombrante come quello di HITnRUN Phase One ma, davvero, da salvare c’è proprio poco. E non aiuta nemmeno quel “Phase One” del titolo che fa presagire che non sia nemmeno finita qui.
Conoscendo Mr. Nelson non significa nemmeno che una seconda fase potrà essere all’altezza del suo nome e nemmeno (ovviamente) che sia davvero in programma.

Nonostante una partenza incoraggiante (Million $ Show, con la brillante performance di Judith Hill), che nasconde la voglia di riprendersi un mondo musicale spesso saccheggiato impropriamente da miriadi di cloni (incluso Pharrel Williams), il disco non riesce a superare lo scoglio del compitino eseguito con troppa compostezza.
Le canzoni non hanno nervo, si somigliano un po’ tutte e nascondono troppa maniera come se a confezionarle ci fosse un giovane talento intento a realizzare un demo “in stile Prince”. 
Post produzione elettronica quasi sempre fuori luogo e break sintetici applicati per confondere le acque e celare, dietro a trucchetti da ProTools, una pochezza compositiva delle più infelici.
Anche gli assoli di chitarra, che un tempo donavano ai pezzi di Prince quel tocco di glamour tamarro che ne tramanderà lo stile nei secoli dei secoli, ora appaiono imbarazzanti riempitivi tra strofa e bridge.
Nonostante certi allungamenti di montaggio, il disco si attesta su una durata da vecchio LP il ché ci fa immaginare che se i brani fossero rimasti nudi e crudi probabilmente non si sarebbe raggiunto la durata di un EP. Eppure, ascoltando i rari momenti di guizzante genialità (per esempio Hardrocklover e l’autocelebrativa Mr.Nelson) è impossibile non dispiacersi per un colpo così mal assestato. Se considerate, poi, che appaiono anche dei penosi ricicli come la vecchia A Thousend Kisses And Hughs rimontata e rimaneggiata col titolo 1000 X’s & O’s, la riproposta di Fallinlove2nite e finanche il remix inutile di This Could B Us (del precedente Art Official Age), rimane davvero pochissimo.
Un peccato. Veniale solo se la “Phase Two” sarà in grado di cancellarlo.