Etichetta: DeAmbula Records
Tracce: 8 – Durata: 35:40
Genere: Dream Pop
Voto: 7/10

E finalmente anche noi italiani possiamo vantare una formazione Dream Pop degna dei più illustri nomi internazionali. Diverting Duo (Sara Cappai e Gianmarco Cireddu) arrivano dalla Sardegna ma il loro disco (che, per inciso, è il terzo della loro storia) affonda le mani nel pop sognante tramandato ai secoli futuri dalle gloriose formazioni della prima 4AD (Cocteau Twins e This Mortal Coil, su tutte) e si adegua alla scuola moderna di XX, Beach House e Lali Puna, riuscendo nel difficile compito di essere non solo competitivi ma anche originali.
Desire si sviluppa su otto tracce che, emanando una delicata sensazione di leggerezza con suoni elettronici di grande qualità, risuonano ipnotici e intensi creando un universo di sublime fragilità.
Evocativi nelle trame sonore, diventano introspettivi con l’utilizzo tonale della voce, che a volte si “accontenta” di fungere unicamente da strumento musicale, con vocalizzi suggestivi senza bisogno di liriche. 
Sebbene, come dicevamo, le muse ispiratrici siano legate alla scena art dell’etichetta di Ivo Watts-Russel, il duo sardo ha sufficiente talento e creatività da riuscire ad avviare un linguaggio univoco e personale che non si limita ad omaggiare l’immaginario lucido e stuzzicante di quel passato ma pretende di mettere in campo una visionarietà autoctona capace di trasmettere emozioni appassionate ed appassionanti.
Tra gorgoglii educati, nastri in reverse e soavi ritmi sintetici, Desire si propone come una delle poche apparizioni italiane capaci di affrontare una linea produttiva internazionale attraverso la capacità del Diverting Duo di inserire le luci e i colori della splendida isola di origine, dando un velo di mediterraneità al suono che diventa, in questo modo, inconfondibile.