Etichetta: Anti
Tracce: 6 – Durata: 46:35
Genere: Metal
Voto: 6/10

Gli appassionati di Metal hanno trovato nel nuovo disco dei Deafheaven il manifesto di una nuova formula che innesca, nella struttura tipica del genere, delle linee melodiche in grado di portare un’espressione così vorace anche nelle vicinanze di chi non mastica i quartieri neri dei distorsori. 
Assieme alle voci, tipicamente growl del Black Metal, le lunghe canzoni di New Bermuda, si esprimono con linee melodiche coraggiosamente orecchiabili. Le tematiche dark dei brani, poi, ne accentuano l’aspetto introspettivo col risultato che il nuovo disco della band di San Francisco troverà un posticino anche nella collezioni di chi è appassionato di musica di tutt’altro genere, in particolare i seguaci delle band Shoegaze degli anni ’90 ed anche (ma qui è un pelo più scontato) i fans dei Metallica del dopo Enter Sandmen
Nella loro follia, volta apparentemente ad accontentare un bacino d’utenza più ampio possibile, c’è il rischio fondato di scontentare lo zoccolo duro. Un azzardo che, nel caso del Metal, potrebbe costare caro. 
Se da un lato il disco non fa sconti e procede dritto come un monolite inossidabile, dall’altro vengono meno i guizzi sorprendenti con brani lunghi che non fanno altro che ripetere la medesima formula, passando da cambi di registro che somigliano a quelli del Prog anni ’70 prima ancora che a quelli dell’Hard Core anni ’90, soffermandosi talvolta in soluzioni che rivalutano l’AoR più denigrato.
Insomma, non è facile comprendere quanto ci sia di provocatorio in un’operazione come New Bermuda ma sicuramente, se c’è, è scevra di ironia; una mancanza che da queste parti si sente un po’ troppo.
La cosa che convince meno è la consapevolezza di trovare una band in forte maturazione, con composizioni complesse e arrangiamenti raffinati ma in deficit di quella grinta che avrebbe potuto fare la differenza. Un’audacia eccessiva e formale che però non riesce a liberarsi completamente di un cliché che stenta a rivelarsi vincente.
Un album “strano” che si connota come una specie di transizione, una necessità per tentare il colpo grosso che probabilmente arriverà al prossimo turno.