Il signore della foto qui a fianco si chiama Mark Reeder. Con lui, un certo Bernard Sumner ha molte cose in comune: oltre a sapere bene quali sono i meccanismi per produrre della buona musica dance, entrambi sono di Manchester, hanno orbitato attorno alla storica Factory Records e sono stati tutti e due enormemente influenti negli anni ’80 per lo sviluppo del Post Punk e della musica da ballo, due generi molto più affini di quanto si possa pensare.
Uniti dalla geografia e dagli interessi i due sono stati divisi dalle scelte professionali: Mentre Bernard formava New Order con Peter Hook, Stephen Morris e Gillian Gilbert dopo il tragico suicidio di Ian Curtis, Mark diventò un manager della loro etichetta discografica (Factory Records) e si trasferì a Berlino Ovest per rappresentarla in Germania e nel nord Europa. Oltre a gestire l’amministrazione aziendale con grande profitto, Reeder si mosse nell’ambiente fervido di quegli anni anche come attore, autore, musicista (con la band Die Unbekannten) e produttore (per gruppi come Die Vision e Malaria!), trovando anche il tempo per remixare brani per Anne Clark, Pet Shop Boys, John Foxx e molti altri.
In questi giorni è sbucata in rete una sua canzone, scritta e registrata nel 2001 assieme a Corvin Dalek e al suo vecchio amico Bernard, che si intitola Crystal e l’omonimia con il singolo che i New Order incisero per promuovere Get Ready, non è casuale.
Seppur piuttosto differente da quella ufficiale dei New Order, la Crystal di Mark Reeder e Corvin Dalek è proprio una versione embrionale della stessa canzone. Poco più che un demo (molto) casalingo che comunque esprime alla perfezione la direzione della musica dance dei primi anni zero. La versione si concentra principalmente su elementi ritmici dal sapore trance mitigati dalla voce suadente di Sumner che si divincola su pattern ritmici che richiamano l’epopea Acid ampiamente frequentata dai New Order negli anni ‘80. Oggi uscita ufficialmente su una raccolta della Factory Benelux, questa versione di Crystal è sicuramente molto interessante e, oltre a confermare il ruolo di protagonista assoluto nella scena dance di Bernard Sumner, punta i riflettori su un personaggio come Mark Reeder che, pur avendo lavorato più che altro dietro le quinte, è stato un imprescindibile agitatore nella scena Electro Wave berlinese al punto da essere uno dei protagonisti di B-Movie: Lust & Sound in West-Berlin un film/documentario che, attraverso documenti rari, filmati inediti e spezzoni televisivi, racconta il melting pot creativo della cultura underground di Berlino nel periodo che va dal 1979 fino al 1989.

(Fonte: http://www.post-punk.com/mark-reeder-bernard-sumner-first-version-of-crystal/)

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