Chiamato anche Dinamofono, il Telharmonium è un elettrofono inventato verso la fine del 19° secolo da un certo Thaddeus Cahill e non è escluso che nei laboratori Hammond sia stato preso ad esempio per creare il famoso organo elettromeccanico che è arrivato fino ai giorni nostri.
Con un peso esagerato (attorno alle 200 tonnellate) il Telharmonium era formato da ben 145 ruote foniche e da svariati induttori che gli consentivano di produrre correnti alternate di varie frequenze attraverso tastiere di 7 ottave. 
Visto il periodo storico in cui venne progettato e poi costruito, non era possibile appellarsi alle innovazioni in campo di musica elettronica, sicché il suono alquanto flebile prodotto dallo strumento non poteva essere amplificato. Il segnale generato, dunque, veniva collegato alla linea telefonica o attraverso speciali trasduttori che consentivano la diffusione del suono. Date queste caratteristiche si pensò che potesse esserei impiegarlo per la filodiffusione della musica. Ma i costi elevati fecero presto fallire questo progetto.
Come per l’organo Hammond, le note venivano generate da apposite ruote metalliche provviste di un profilo seghettato a forma sinusoidale. Al numero di denti presenti sulla ruota corrispondeva una diversa frequenza da generare, rudimentali pickup elttromagnetici provvedevano alla diffusione. Il principio delle ruote foniche fu “rubato” all’industria automobilistica poiché è lo stesso dei sensori di velocità (ABS). 
Come è facile immaginare, registrazioni originali dell’epoca non esistono ma, nel 1997, il regista statunitense Reynold Weidenaar ha realizzato il documentario Magic Music From Telharmonium che racconta la storia dello strumento e ne illustra il funzionamento. Nel film viene utilizzato l’unico esemplare sopravvissuto.

(Fotografia (C) 2010 Copyright by http://www.old-photographs.com)

.
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=PPlbXl81Rs0%5D

Annunci