Etichetta: Borghetto Dischi
Tracce: 13 – Durata: 60:37
Genere: Rock
Voto: 7/10

la prima cosa che colpisce di Indisposto è la confezione: Un digipack a tre ante in carta patinata e, nelle due tasche laterali, 14 fotografie sul retro delle quali appaiono i testi delle canzoni e alcune note di copertina. I Malascena (che si autoproducono) non hanno evidentemente voluto badare a spese per presentare un lavoro al quale tengono molto.
Sono di Bologna, lavorano assieme dal 2010 e propongono un rock di taglio italiano, sull’onda della guardia power di Zu, Il Teatro degli Orrori e Verdena.
Di bello c’è un taglio nazionale che conosce alla perfezione i limiti concessi al Rock dall’universo chiamato “musica italiana”. Così, seppure siano intellegibili certe ispirazioni anni ’90 d’oltreoceano (dai Pearl Jam ai Soundgarden), la loro forma-canzone è orgogliosamente modellata sul gusto di casa nostra. Una splendida linea creativa che alla fine risulta davvero vincente. Queste tredici canzoni, nascoste dietro alla lingua inglese, per esempio, non avrebbero avuto la stessa forza e, anzi, sarebbero apparse pateticamente derivative. Così, invece, c’è proprio una buona pasta, c’è una mirabile lucidità nell’esprimere concetti godibilmente a metà tra il sociale e il poetico, presentando immagini nitide dell’inquietudine del quotidiano, sia che si parli dell’assenza che della disillusione dell’uomo moderno. 

La timbrica vocale di Tiziano Cicconetti (anche chitarra) è ben calibrata, riuscendo a mantenere sempre l’intonazione pur lasciandosi andare a sfrenatezze di gola necessarie al genere affrontato. Gli arrangiamenti, che non riescono a nascondere una passione per gli intrecci armonici e qualche virtuosismo, sopravvivono egregiamente all’urgenza dei temi. Una stordente coesione tra velocità e rigore che ricorda quella della Formula Uno, dove è necessario correre fortissimo ma senza mai perdere il senso della ragione.
Se un difetto c’è, è forse nella sovrabbondanza dell’offerta: un disco così intenso forse avrebbe avuto più efficacia con un paio di brani in meno (e siccome immagino fosse difficile rinunciare a qualcuno, si poteva sfruttare per le edizioni in download) ma non divaghiamo: se dal vivo i Malascena riescono a rendere la metà di quello che il disco dimostra, il loro potrebbe essere un concerto davvero da non perdere.
Quindi tenete d’occhio la loro pagina FB e non perdeteveli!

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[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=EWVfzgPFp3g%5D