Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 4 – Durata: 15:10
Genere: Rock Blues
Voto: 7/10

Power duo male/female sullo stampo di The White Stripes, Slowmother arrivano da Milano e, un po’ come gli ispiratori statunitensi, puntano a mescolare la rabbia e i graffi del Rock Blues con le melodie accattivanti dei grandi anthem da stadio (e ai quali auguriamo un colpaccio come Seven Nation Army).
Il loro suono punta principalmente sui riff di chitarra e sui pattern selvaggi della batteria. In studio, per dare corposità al prodotto, aggiungono un basso elettrico e anche qualche spruzzatina efficace di Organo Hammond. Il risultato è gradevole e, forti di un delizioso gusto per il pop, lascia intravedere una maggiore predisposizione degli Slowmother per la musica dal vivo rispetto a quella da sala di incisione dove appaiono un po’ limitati. 
La scelta dell’inglese, più o meno obbligatoria se si decide di esprimersi con questi canoni, per una volta non penalizza e conferisce a questo breve quadrifoglio un elemento distintivo che l’italiano non avrebbe saputo rendere.
Quattro pezzi piuttosto diversi, sia pure uniti dalla medesima linea creativa, che mettono in mostra le numerose possibilità del duo che, a questo punto, aspettiamo al varco con un lavoro più completo e articolato. 

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[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=mWoHwo_gkoE%5D