melloncollie2Artista: The Smashing Pumpkins
Etichetta: Virgin
Anno: 1995

Fresco di anniversario per i suoi primi vent’anni, Mellon Collie And The Infinite Sadness è il doppio album che negli anni ’90 provò con successo a trovare una nuova via al verbo del Grunge.
The Smashing Pumpkins avevano già pubblicato due album: l’esordio Gish e il suo strabiliante seguito Siamese Dream (da molti considerato il punto morto superiore della loro carriera). Quest’ultimo riuscì, complice la fama della rinnovata scena americana, a far emergere il gusto della band di Billy Corgan per una musicalità orchestrale, vagamente pomposa, ma decisamente nuova, tale da portare il passaggio al monumentale doppio album del 1995 verso un’attesa di incredibile entusiasmo.
La stampa di tutto il mondo e (soprattutto) il pubblico che la band aveva coltivato, aspettavano il disco con molte speranze e il singolo Bullet With Butterfly Wings, uscito qualche giorno prima, lasciò intravedere che nessuno sarebbe rimasto deluso.
Mellon Collie uscì come doppio CD (e triplo LP) e il primo timore di tutti fu quello di ritrovarsi con un album sovradimensionato, pieno di riempitivi e di “scarti” ma nessuno poteva immaginare quanto questo fosse lontano dalla realtà. Il successo di Nevermind dei Nirvana aveva scatenato un universo di cloni e Billy Corgan aveva intuito molto bene che la chiave per emergere era quella di mantenersi ai margini di questa livellatura. Prese il suo metodo e lo portò alle estreme conseguenze, lasciando che il rock restasse sempre in sottofondo.  Inguainò le canzoni di suoni, riempì ogni traccia con strumenti, insistette affinché non rimanesse nulla di intentato e creò una sorta di via moderna al Wall of Sound. melloncollieme2 Non solo: le 28 canzoni che completano il disco sono tutte straordinariamente di prima scelta, in Mellon Collie si ascoltano The Smashing Pumpkins nel loro momento di maggiore creatività, uno stato di grazia che si sarebbe esteso alla enorme quantità di materiale extra pubblicato nei ricchissimi singoli estratti dall’album. Cinque singoli (Bullet With Butterfly Wings, 1979, Zero, Tonight Tonight e Thirty-Three, i brani che costituiscono i cardini principali dell’album) arricchiti con un totale di 23 pezzi inediti (poi raccolti nel cofanetto The Aeroplane Flies High) che si riveleranno quasi tutti di altissimo livello, difficili da catalogare come semplici B-Side. 
Per Mellon Collie, Billy Corgan e i suoi sembrano a briglia sciolta, inventano e si scapicollano per mescolare suoni e generi, passano dall’Hard Rock (Tales From A Scorched Earth) all’elettroncia di stampo british (1979), guizzano tra distorsori rumorosissimi (LoveJellybelly) a orchestre sinfoniche di ampio repiro (Tonight, Tonight), reinventano la New Wave (Beautiful) e aggiungono ballate romantiche di deliziosa morbidezza (To Forgive). Insomma, non si risparmiano e lasciano, ad ogni traccia, senza respiro. Non c’è un solo colpo che non sia assestato con grande cura, generando a loro volta una pletora di cloni che si sarebbero suceduti per almeno dieci anni.
Gli stessi Pumpkins, probabilmente, non avevano idea di quanto seminale sarebbe stato questo loro sforzo ma rimane il fatto che, sebbene siano riusciti a godere del successo per alcuni anni a venire, non siano mai più riusciti a realizzare qualcosa di altrettanto formidabile.
Il rock duro (qualcuno inventò il termine Nu-Metal, per l’occasione) si era permeato di malinconia e il disco srotolava un inno generazionale dopo l’altro, portando alla confezione di un lavoro senza tempo.
Sebbene non ci fosse una vera e propria linea comune, il disco si presenta come una sorta di concept-album, con tanto di doppio tempo suddiviso tra i due CD dell’edizione principale coi titoli di Down to Dusk e Twilight to Starlight. Giorno e notte, luce e buio, sole e luna, sono i protagonisti principali delle 28 canzoni, con la formazione in forma smagliante. Le chitarre di James Iha, il basso puntellante di D’Arcy Wretzky e la foga ritmica di Jimmi Chamberlein alla batteria, si uniscono alla voce (+ chitarra) di Corgan e alla sapienza produttiva di Flood, in un modo che non sarebbe stato mai più così coeso.

Un disco che rimane scolpito nella roccia della musica pop che è stato croce e delizia dei numerosi fan della band oltre che, come spesso accade, la pietra di paragone con cui The Smashing Pumpkins sono stati costretti a misurarsi per molto tempo, uscendone sempre sconfitti.

.
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=8-r-V0uK4u0%5D