bys2Con il termine Blue Eyed Soul (da noi in italia, più semplicemente Soul Bianco) si identifica quella musica pop che, sebbene interpretata da musicisti bianchi, trae ispirazione dalla musica nera (Soul e Rhythm & Blues in particolare).
A coniare il termine fu un certo George Woods, DJ di Philadelphia, che l’usò la prima volta per descrivere il genere dei Righteous Brothers. La musica del duo piaceva al pubblico nero e quel termine li aiutò a farsi accettare della comunità black, che rifiutava spesso artisti bianchi.
Negli anni ’60, proprio per questo, succedeva di frequente che The Box Tops, The Flaming Ember, The Rascals ecc… venissero spacciati per neri e, sebbene questo genere di “razzismo” sia presto diventato obsoleto, è successo anche in tempi recenti che lo si usasse come stratagemma per incuriosire il pubblico. Un caso eclatante è quello di Anastacia che, agli esordi legati alla promozione radiofonica, le veniva attribuita una immagine da grassa interprete nera. La cosa si rivelò come uno strepitoso ed efficace strumento promozionale perché il video del suo primo grande successo, I’m Oughta Love, rivelò una giovane ragazza bianca e coi capelli biondi che fece girare il suo nome e il suo singolo in maniera massiccia in tutto il mondo.
Nonostante venga ancora oggi identificato come Blue Eyed Soul il repertorio di cantanti come Joss Stone, Nikka Costa, Adele e Lana Del Rey, è tendenza dei puristi di limitarne l’autenticità ai soli anni ’60 e ’70 con  principali esponenti come Tom Jones, Rod Stewart, Dusty Springfield, Eric Burdon, Van Morrison, Joe Cocker e Teena Marie.
Così come all’estero, in Italia abbiamo avuto molti esponenti del genere. Negli anni ’60, quando il termine non era ancora considerato scorretto, un giovane Fausto Leali venne soprannominato “il negro bianco”, a causa della sua voce roca. Ma a dargli man forte nella diffusione della musica di ispirazione nera nella nostra Hit Parade ci furono anche Nino Ferrer, Maurizio e i New Dada e il giovane Demetrio Stratos coi Ribelli e, naturalmente, il primo Lucio Battisti. Qualche anno dopo si fecero notare Drupi, Loredana Bertè e, a modo loro Pino Daniele e Alan Sorrenti. In tempi più recenti, Dirotta su Cuba, Alexia, Giorgia, Nina ZilliStatuto, Mario Biondi, Giuliano Palma ecc…