All’inizio degli anni ’70 Frank Zappa godeva di una inestimabile popolarità. Nonostante la follia del suo personaggio, era già emerso da più parti che si trattasse principalmente di un musicista serio e preparato, capace di fare sperimentazione in maniera goliardica e caustica, divertendosi e divertendo.
Niente di strano, dunque, se nel 1971 gli fu concessa l’opportunità di girare un vero e proprio film destinato alle sale. A dirigere 200 Motels chiamò Tony Palmer, regista specializzato in filmati musicali, che con lui scrisse la sceneggiatura surreale di un bislacco documentario che esplora la correlazione Rock e Musica Classica.
Brani in concerto delle Mothers of Invention, intervallati da “scenette” nonsense (alcune a cartoni animati), costituiscono l’ossatura principale del film. Il filo conduttore è una vicenda ambientata nell’immaginaria Centerville (“il posto migliore in cui crescere i vostri bambini”) attorno alla figura di un bizzarro musicista di nome Lerry The Dwarf, convinto di essere Zappa. A interpretarlo fu convocato Ringo Starr il quale, debitamente dotato di baffi e parrucca, somiglia davvero moltissimo al vero Frank Zappa. Quasi ogni scena è intrisa di effetti speciali (sovraesposizioni, solarizzazioni, colori sfalsati, cambi di velocità, ecetera) davvero innovativi per l’epoca. Secondo la traccia audio con il commento di Tony Palmer, aggiunta alla versione restaurata in DVD del 2009, furono tutti effetti realizzati dal vivo, usando un mixer video e diverse telecamere, senza nessun lavoro di post-produzione.
La lavorazione fu rapida e sbrigativa a causa di svariati problemi sorti in fase di realizzazione: alcuni attori, un membro della band e perfino il regista, lasciarono il film a metà delle riprese costringendo Zappa a operare continui cambi alla sceneggiatura fino all’ultimo ciak. Secondo Zappa, solo un terzo del copione originale fu effettivamente girato.
Il film, come è facile intuire, non ebbe che un successo di stima, dovuto alla celebrità di cui il musicista godeva in quegli anni. 
Il fatto che la realizzazione della colonna sonora si sia svolta in una sola settimana la dice lunga sull’atmosfera di pressione in cui l’operazione è nata. Zappa, gran lavoratore, riuscì a incidere tutta la musica ed anche di più (Alcune musiche sono sull’album e non sono nel film, alcune musiche sono nel film e non sull’album, altre musiche non sono né nel film né sull’album) convocando la London Philarmonic Orchestra ai Pinewood Studios mentre le parti registrare dalle Mothers iniziarono il giorno dopo il termine delle riprese grazie allo studio mobile dei Rolling Stones, che fu noleggiato da Zappa e portato presso gli studi cinematografici dove rimase per il tempo necessario (una settimana).
200 Motels è stato il primo film girato su videotape ad essere convertito in pellicola Technicolor da 35mm.

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