richter_fromsleep2Etichetta: Deutsche Grammophon
Tracce: 7 – Durata: 65:25
Genere: Minimal, Nu-Classical, Ambient
Voto: 8/10

Max Richter ha pensato di pubblicare, così come si trattasse del singolo promozionale, una versione condensata del suo monumentale Sleep. Per chi non lo sapesse, si tratta di una composizione della durata di otto ore, concepita come una ninna nanna per adulti.
Per dire: la sua presentazione ufficiale, effettuata per la BBC a partire dalla mezzanotte e fino alle 8:00 del 27 settembre scorso, prevedeva letti e coperte al posto delle normali poltrone e il pubblico autorizzato a liberamente a prendere sonno. Un’operazione che, a causa della sua durata impegnativa, è stata pubblicata nella sua interezza dalla prestigiosa Deutsche Grammophon inizialmente solo in versione download (per poi cedere alle richieste del pubblico e rilasciare un BOX in CD proprio la scorsa settimana).

In questa sede ci occupiamo della sua edizione ristretta che, come si evince dal titolo (From Sleep), ne è una sorta di compendio della durata di un’ora circa.
Fortemente ispirato dall’opera sinfonica di Gustav Mahler, questo album di Richter riesce a eludere l’intento  di fruizione incosciente concepita dall’autore, per concedersi in una dimensione che rimane perfettamente godibile nella sua natura stratificata e minimalista che prende a piene mani da Erik Satie Arvo Pärt  e via via in discesa fino a Philp GlassSteve ReichBrian Eno.
Il CD (o doppio LP) è pensato e strutturato proprio per concederci l’ascolto “vigile” dei temi principali dell’opera, uniti in una soluzione talmente efficace da riuscire a convincere un pubblico di estrazione piuttosto ampia. A prova della sua ineluttabile trasversalità c’è l’interesse per la musica di Richter sia da parte dei critici di musica sinfonica quanto degli appassionati di Minimal Techno. E sebbene in (From) Sleep l’elettronica sia del tutto marginale e spesso assente, non sono mancate le occasioni per realizzare missaggi alternativi e riletture “di studio” degne della miglior scuola di deejaying. Un pezzo dell’album, la suggestiva Path 5, per esempio, gode di un remix affidato ai Mogwai (uscito a parte) che si presenta in una struttura davvero affine alla band scozzese per un abbinamento con la musica di Richter ben più che riuscito.

From Sleep, dunque, è un album a tutti gli effetti. Nonostante l’origine legata alla versione allargata dalle caratteristiche più di audio-installazione che altro, il disco riesce a mantenere una personale unicità, illustrando le capacità evocative delle pagine sinfoniche di uno dei compositori moderni più ispirati dei nostri tempi.

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