marshall_anewplace2Etichetta: True Panther
Tracce: 12 – Durata 37:46
Genere: Sperimentale, Elettronica
Voto: 9/10

Archy Marshall ha 21 anni ma il suo percorso artistico è ben più che maturo. Sebbene A New Place 2 Drown rappresenti il primo album pubblicato a suo nome, s’è fatto notare in passato dietro a pseudonimi come Zoo Kid e King Krule scatenando sempre una pletora di consensi degni dei più grandi artisti. Il punto è proprio che Marshall È un artista. Ma il suo talento per la musica, a guardare le sue molteplici divagazioni, non è che la punta dell’iceberg di una personalità poliedrica e talentuosa. 
Per il suo esordio senza pseudonimi, ha preparato un progetto che comprende, oltre al qui presente album, anche un film e un libro illustrato denso di foto, disegni e poesie per la maggior parte opera dallo stesso Marshall. Un’opera imponente di cui nessuno aveva saputo nulla fino a qualche giorno fa e che sorprende per l’enorme valore espressivo che mette in scena.
Soffermandoci solo sull’album, dobbiamo alzare il cappello e riconoscere una incredibile verve creativa, con trame elettroniche di stampo sperimentale, fighettone al punto giusto, senza mai scadere in debordanti manifestazioni edonistiche ma, al contrario, fermandosi sempre un secondo prima di superare i limiti dell’ipertrofia in cui è facile cadere con un linguaggio come questo. 
Un perfetto specchio della sua persona che, nonostante la giovane età, è schiva e riservata e che non si occupa, almeno in apparenza, di quanto succede al giorno d’oggi in ambito musicale. Questo restare fuori genera un universo trasversale, che non somiglia a nulla di conosciuto ma che porta tutte le pietre giuste alla costruzione di un suono stupendamente moderno.
Lo stesso discorso si può fare sui testi. Le sue canzoni hanno temi poco espliciti, la sua è una forma moderna di ermetismo. Preferisce le immagini ai racconti e le incornicia in groove increspati e affascinanti che rendono la fruizione coesa e sorprendente.
Rispetto al lavoro di due anni fa (sotto le spoglie di King Krule), Archy Marshall tiene un po’ sotto tono le sue doti vocali, preferendo inglobare le parti cantate in un tessuto più genericamente sintetico. Non ci sono, come avrete intuito, canzoni che rispondano alla sua definizione classica ma una forma nuova di composizione che si esprime anche attraverso il canto cercando, con attitudine solo apparentemente manieristica, di trovare soluzioni alternative.
Un discone che ha solo il difetto di uscire quando le classifiche dei migliori album dell’anno sono già state compilate.
Per quanto mi riguarda, il posto in Top 1o non glielo leva nessuno.

altre informazioni le trovate nel sito ufficiale

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[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=JawgV3apIeM%5D

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