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Allora… il 2015 com’è stato? Per quel che mi riguarda direi un buon anno anche se… avrebbe potuto fare meglio. Ma si sa…
Sapete quando avete poca benzina ma siete certi che riuscirete ad arrivare a destinazione senza fare rifornimento? Ecco: proprio agli ultimi giorni dell’anno s’è accesa la spia della riserva.
Fino ad ora c’era stato qualche scossone sebbene, tocca riconoscerlo, ad avere la meglio siano stati quelli con l’accezione positiva. Certi sospiri di sollievo tirati durante quest’anno saranno ricordati per molti anni. E poi, in dirittura d’arrivo, quella spia si accende e prova a mettermi in allarme. Scusate se uso delle metafore ma questo stato di “riserva” si riferisce a una sensazione di impotenza nei confronti di qualcosa che mi stranisce e mi preoccupa e, prima che vi preoccupiate anche voi per me, vi dico che è una cosa che non riguarda me: io sto benissimo, a Bologna tutto tranquillo; ogni tanto mi capita di cadere vittima della nostalgia per la mia città d’origine ma più per gli amici che ci abitano, a dire il vero, anche se ogni tanto mi tornano madeleine visuali di zone e punti precisi di Verona, talmente fuori contesto da lasciarmi allibito a cercare di capirne l’origine. Poi mi riprendo e riconduco tutto all’età: me lo hanno sempre detto che invecchiando si diventa sentimentali e temo sia quello che mi sta succedendo. Mi accorgo che non ho ansie e questo mi consente di avere la lucidità per concedermi soprattutto alle debolezze. Vedo attorno a me le cose e le persone che ho scelto e non ce n’è una, dico una sola, che non mi si addica. Insomma, dico io: guardatevi! Non faccio elenchi né nomi perché altrimenti si scende nel personale, voi vi annoiate e non arrivate in fondo al post dove c’è la compilation che ho confezionato con tanta cura. Sicché: sono un sentimentale, prendetene atto ma non fate girare troppo la voce ché ho una reputazione da difendere. Adesso mi fermo al distributore per fare il pieno e, già che ci sono, riempio anche la tanica di scorta. Poi via, si parte!

Passiamo a bilanci e propositi?
Oh, beh, a gennaio è uscito il mio disco solista beat. e a luglio il singolo di Peluqueria Hernandez, Tinto Bruna non avrai il mio scalpo due figate totali delle quali vado fierissimo. 
Nel corso delle prossime festività dovrebbe uscire l’edizione speciale per il 10° anniversario di un mio vecchio lavoro del 2005, Cinquanta esercizi di pop concreto oltre al DVD di Peluqueria Hernandez – Il Film.
Per l’anno nuovo, invece, i lavori si concentreranno sostanzialmente su due progetti: il primo riguarda MAMBOO, terzo album di Peluqueria Hernandez, che esce ufficialmente il 18 gennaio, e un EP dei RADAR.
L’album di Peluqueria è pronto e finito già da parecchio e questa pubblicazione ritardata è dovuta a una serie di gorgoglianti trambusti. Cercherò di non fare nomi (tanto li capirete da soli) ma a marzo ci ha contattato una prestigiosa rivista musicale chiedendoci un disco da allegare al numero di luglio. Siamo impazziti di gioia, ci sembrava l’occasione perfetta per rompere gli indugi e registrare un nuovo lavoro che avremmo ceduto in esclusiva a loro. Quando nei termini stabiliti ci siamo resi conto che le nostre mail con il materiale (master, grafica e note di copertina) sembravano passare inosservate, abbiamo cominciato a fare e a farci delle domande, oltre che a preoccuparci. Dalla redazione continuavano a dirci che il progetto li interessava ma di fatto, per una ragione o per l’altra, rimandavano. Le spese per la realizzazione del disco erano state molto più alte di quelle che potevamo permetterci ma, immaginandolo come un investimento a fronte di 18mila copie promesse, ci sembrava che ne valesse la pena: prima o poi sarebbe rientrato tutto anche solo di SIAE. Tanto che si era ingolosita anche una casa editrice che ci ha chiesto le edizioni dei brani per poi tirarsi indietro quando ha capito che l’investimento era messo in dubbio (e noi poveri illusi che pensavamo che fosse un attestato di stima per meriti artistici!).
Purtroppo anche il famoso Magazine ha una casa editrice e l’accordo tra le due non è sembrato vantaggioso a nessuno. Poi ci son state crisi di vario genere, discussioni, polemiche sempre stemperate da note rassicuranti sulla effettiva realizzazione del progetto che però, a tutt’oggi, sembra ibernato.
Delle spese affrontate ci siamo occupati direttamente noi della band e poi abbiamo deciso di affidare il disco alla Kutmusic che, dopo aver rilasciato un singolo (piccolo successo su Spotify), ha deciso con entusiasmo di prendersi carico dell’album. Non solo: abbiamo ceduto a loro anche la nostra discografia precedente, che uscirà per la prima volta in tutto il mondo nel corso dei prossimi mesi.
Insomma, ci siamo svegliati dal torpore e abbiamo continuato a lavorare. Abbiamo assunto un ufficio stampa per gestire la promozione e, tra inverno e primavera faremo un piccolo tour di presentazione dell’album. Poi, se la prestigiosa rivista lo vorrà ancora, glielo concederemo con piacere.

Coi RADAR ci sono stati parecchi contatti prestigiosi. Autori letterari che si occuperanno dei testi, produttori dai nomi altisonanti pronti a dare il loro appoggio e personaggi televisivi che non nascondono una vera e propria infatuazione per il nostro re-pop. Non si possono fare ancora i nomi perché… diciamo “per scaramanzia”. Ma li saprete presto. Dirò solo che per l’estate potrebbe essere disponibile un EP sonda con quattro/cinque pezzi originali che faremo girare per capire l’aria che tira.
Ho in cantiere anche un nuovo lavoro solista (la solita roba elettronica/sperimentale che piace a me) ma sono troppo disordinato per capire a che punto sta. Ho una valanga di materiale, niente di finito e, appena riuscirò a metterci mano, proverò a valutare se ci sia effettivamente qualcosa di pubblicabile.
E naturalmente c’è Fard Rock che cercherò di tenere in piedi con gli stessi ritmi tenuti fino ad ora anche se diventa sempre più difficile. Mi hanno offerto alcune collaborazioni per altre testate e siti e sto valutando di accettarne qualcuna, nel qual caso dovrò prendere delle decisioni riguardo al blog. Vedremo.

Per quest’anno, comunque, stacco un po’ la spina. Come di consueto, approfitto delle vacanze di fine anno per stare un po’ lontano da queste pagine e, per mantenere le buone abitudini, lo faccio lasciandovi la compilation di Buon 2016 in free-download. Quest’anno, in onore della caratteristica del 2016 che avrà 266 giorni, il titolo è BiseXtyle. Interpretatelo come preferite; a me sembrava solo buffo.
In epoche di “playlist” Deezer e Spotify, io sono ancora vecchia scuola e ho provveduto al consueto mixtape masterizzabile perfino in CD.
Lo potete scaricare cliccando QUI oppure sulla copertina qui sotto. Un po’ più in basso c’è anche la tracklist, così se vi fa schifo potete anche evitare di perdere tempo con il download.
Che altro dire? Ci ritroveremo qui come sempre dopo l’Epifania. State bene e… BUON 2016!

01 animals (oneohtrix point never)
02 natale con ozzy  (verdena)
03 the first cut is the deepest (pp arnold)
04 lujon   (henry mancini)
05 little green bag (george baker selection)
06 something’s going down (alexia coley)
07 looking for you    (garmet mimms)
08 hotline bling (drake)
09 for you (fyfe)
10 all about it (hoodie allen feat. ed sheeran)
11 nah neh nah (vaya con dios)
12 side effects (the czars)
13 the guesser (the temples)
14 cosa mi manchi a fare (calcutta)
15 il paese dei testimoni (ivano fossati)
16 oliver’s army (elvis costello & the attractions)
17 makini (sal davis)
18 come together (sugarpie & the candymen)
19 moving the goalposts  (billy bragg)
20 quando l’amore diventa poesia (orietta berti)
21 amore che vieni, amore che vai (fabrizio de andrè)
22 ballata di carini
   (gigi proietti)
23 empire of delight (peter hammill)
24 dream # 3   (max richter)