Etichetta: Third Man / Decca
Tracce: 28 – Durata: 72:36
Genere: Soundtrack
Voto: 7/10

Fresco di Golden Globe (ricevuto proprio per la colonna sonora qui presente), Ennio Morricone, classe 1928, è il musicista perfetto per sonorizzare l’ultima opera di Quentin Tarantino.
The H8ful Eight è un film “western” dove le virgolette sono d’obbligo perché, trattandosi del geniale regista di Knoxville, la declinazione autoctona è più che ragionevolmente attesa.

Il film non è ancora nelle sale ma la sua colonna sonora è già arrivata nei negozi. Un veicolo promozionale di tutto rispetto trattandosi di musica scritta da colui che ha “inventato” l’immaginario sonoro del cinema western. Grazie alle pellicole di Sergio Leone, la musica creata da Morricone è entrata nell’immaginario internazionale diventando evocativa e iconica al punto da essere imitata ogni qual volta si renda necessario sottolineare con delle note le riprese fatte in un vecchio Saloon. Inoltre è piuttosto comune sentir accostare i termini morriconiano e tarantiniano parlando di un certo genere musicale, a dimostrazione del fatto che si tratta di due anime fortemente influenzate dalla musica oltre che destinate prima o poi ad incontrarsi.
Tarantino ha accostato Morricone ai grandi della musica come Bach e Mozart e, sicuramente esagerando un tantino, ne ha voluto evidenziare la genialità, convocandolo per un lavoro che gli si addice magnificamente anche se qualcuno potrebbe rimanere deluso: il musicista ha confezionato pentagrammi di grande ricchezza emotiva che fanno tutto il possibile per discostarsi da quelli realizzati per gli storici Spaghetti-Western richiamando semmai le orchestrazioni composte per sonorizzare le pellicole di Tornatore o quella indimenticabile scritta per Mission di Roland Joffé.
Difficile capire, senza aver visto il film, se la scelta di Tarantino sia stata vincente, con certezza dobbiamo riconoscere che sono comunque musiche molto affascinanti alle quali l’autore, probabilmente su suggerimento del regista, ha scelto di assegnare titoli in italiano.
A completare la scaletta del CD, oltre a estratti dei lunghi dialoghi del film, anche tre canzoni non inedite: Now You’re All Alone (classico del 1972 scritto da David Hess per la colonna sonora de L’ultima casa a sinistra di Wes Craven) There Won’t be Many Coming Home (ballata country che Roy Orbison scrisse e interpretò nel musicarello western The Faster Guitar Alive di Mickey Moore) e Apple Blossom (tratta dal secondo album di The White Stripes).