macca_unplugged2Artista: Paul McCartney
Etichetta: Parlophone
Anno: 1991

Sono 25 anni, proprio oggi, dal giorno in cui Paul McCartney registrò lo show acustico per MTV Unplugged.
Lo show fu un successo tale che, sebbene anche l’ultimo album pubblicato fosse a sua volta un Live, McCartney volle pubblicarlo col titolo Unplugged – The Official Bootleg.
Il mastodontico Tripping The Live Fantastic, uscito a novembre dell’anno prima come testimonianza dei concerti promozionali per Flowers in The Dirt, riportò McCartney nelle alte posizioni della classifica. Il tour aveva segnato una serie di sold-out senza precedenti e l’immensa dose di “vecchie” canzoni di The Beatles in scaletta, aveva reso il triplo LP da vivo un inimmaginabile best seller.
Di ritorno da quei fasti, Paul decise di partecipare allo show di MTV per avere l’opportunità di esibirsi  con strumenti acustici, senza ausilio di amplificatori e catturando il suono esclusivamente con dei microfoni posizionati vicino agli strumenti. I musicisti convocati erano gli stessi del tour appena finito (A parte il batterista Chris Whitten, sostituito da Blair Cunningham) e la scaletta fu organizzata con vecchie canzoni anni ’50, ’60 e ’70 (molte delle quali costituivano la scaletta dell’album Снова в СССР, uscito due anni prima per il mercato sovietico e di cui Unplugged riprende la linea grafica), alcuni brani dei Beatles e tre pezzi tratti dal primo album solista di Paul.
unpluggedme2Lo show, registrato appunto il 25 gennaio del 1991 e trasmesso qualche giorno più tardi, divenne un disco solamente a ridosso dell’estate, concretizzandosi come una pietra miliare nella discografia dell’ex Beatle. 
Il produttore del programma, Alex Coletti, dichiara spesso che se McCartney non avesse deciso di pubblicare questo album, il concept di MTV Unplugged non avrebbe raggiunto lo stato di culto di cui ancora oggi gode.
Unplugged – The Official Bootleg, contiene comunque una versione “ristretta” rispetto allo show TV. Sul disco mancano  Things We Said Today dei Beatles, la tradizionale Midnight Special (entrambe recuperate due anni dopo come B-Side per il singolo Biker Like An Icon), Matchbox di Carl Perkins, e Mean Woman Blues (un successo di Elvis Presley).
Molte anche le canzoni provate (in totale circa 70) che non vennero eseguite. Tra le altre, Mother Nature’s Son, Michelle e Rocky Raccoon (dei Beatles), la sua Figure of Eight (da Flowers in The Dirt),  Cut Across Shorty (di Eddie Cochran), Heartbreak Hotel (di Elvis)…
L’album ha raggiunto la posizione numero 7 della classiffica UK e la numero 14 di quella americana. In USA risulta essere uno degli album più venduti del decennio ’90.

Pubblicato in epoca di grande diffusione del formato Compact Disc, l’edizione in vinile uscì unicamente in “edizione limitata e numerata” in una tiratura che, da sola, oggi sarebbe sufficiente a decretarne il successo discografico: 250.000 copie. 


Questa la scaletta:
Be-Bop-A-Lula – (Gene Vincent/Bill Davis)
I Lost My Little Girl – (Paul McCartney)
Here, There and Everywhere – (John Lennon/Paul McCartney)
Blue Moon of Kentucky – (Bill Monroe)
We Can Work It Out – (John Lennon/Paul McCartney)
San Francisco Bay Blues – (Jesse Fuller)
I’ve Just Seen a Face – (John Lennon/Paul McCartney)
Every Night – (Paul McCartney)
She’s a Woman – (John Lennon/Paul McCartney)
Hi-Heel Sneakers – (Tommy Tucker)
And I Love Her – (John Lennon/Paul McCartney)
That Would Be Something – (Paul McCartney)
Blackbird – (John Lennon/Paul McCartney)
Ain’t No Sunshine – (Bill Withers)
Good Rockin’ Tonight – (Roy Brown)
Singing the Blues – (Melvin Endsley)
Junk – (Paul McCartney)

Formazione:
Paul McCartney: voce, chitarra acustica, percussioni
Linda McCartney: voce, harmonium, percussioni
Hamish Stuart: voce, chitarra acustica, basso acustico
Robbie McIntosh: voce, chitarra acustica, pianoforte, dobro
Wix Wickens: voce, pianoforte, basso acustico, fisarmonica, percussioni
Blair Cunningham: batteria, percussioni

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