karoshi_antera2Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 4 – Durata: 17:09
Genere: Rock
Voto: 7/10

La scelta di abbracciare un genere come il Rock, costruendo un repertorio di brani strumentali, è sicuramente coraggiosa. Esprimersi in modo credibile, senza appoggiarsi sulle liriche, sul bisogno di esternare verbalmente rabbie ed emozioni tipiche di chi suona la musica della ribellione per antonomasia, è decisamente arduo. Sicuramente Karoshi non sono i primi a riuscirci (tutt’altro!) ma Antera è un EP capace di mettere sufficiente sapore a una ricetta già ampiamente cucinata in giro per il mondo. Perché in queste quattro tracce si sentono solo lontane vaghe influenze altisonanti (Dai Mogwai ai Battles) ma senza che nessuna prenda mai definitivamente il sopravvento.
Nati come trio e recentemente ampliati, Karoshi dimostrano in soli 17 minuti di avere una buona attitudine creativa, quella che riesce a rendere credibile e mnemonicamente vincente anche un brano che non preveda un ritornello o un riff furbescamente eufonico.
La musica di Antera si bilancia da sola, costruendo scenari eterei ma spigolosi all’occorrenza. Il suono generale del disco, poi, aggiunge un valore non indifferente, lasciando intravedere tutta la crudezza di strumenti come batteria e basso, mettendo tutto il resto (tastiere, chitarre, elettronica…) sul piatto senza sovraccarichi invadenti. Parte del merito va senza dubbio a Mirko Brigo e Nicola Sanguin (The Beautiful Bunker), che hanno occupato le poltrone in regia.
Come spesso accade con gli EP, l’unico difetto di Antera è quello di finire troppo presto. Ascoltatelo e compratelo. Probabilmente i nostri apprezzamenti sono alla base del futuro di questa band e vi assicuro che meritano davvero di averne uno.

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