keytarChiamata così per una congiunzione tra le parole Keyboard (tastiera) e Guitar (chitarra), la Keytar è uno strumento musicale che unisce la tecnologia di una tastiera elettronica alla possibilità di suonare in piedi, tenendo lo strumento sollevato con una tracolla, allo stesso modo di una comune chitarra.
Sebbene ci siano tentativi storici già nel 18° secolo con il piano Orphica progettato nel 1795, che aveva queste stesse caratteristiche (ne riparleremo), il primo strumento a poter essere definito Keytar è il Moog Liberation, prodotto dalla Moog nel 1980 su progetto del chitarrista Steve Masakowsi.
Le Keytar sono state diffuse piuttosto massicciamente durante tutti gli anni ’80 a causa dell’esplosione del pop elettronico e dei musicisti che le esibivano nei videoclip di enorme richiamo mediatico in quegli anni.
Oltre a quello della Moog, si diffusero presto altri modelli ma la moda che le ha viste diffondersi tanto velocemente, altrettanto velocemente si esaurì comportando l’assottigliarsi della richiesta e convincendo le aziende a interromperne presto la produzione.
Roland e Korg rimangono di fatto le uniche case a produrre ancora un modello di Keytar anche se la Williams ha in catalogo uno
strumento molto simile nel quale sono presenti anche le canoniche sei corde della chitarra e, sul manico, una tastiera da un’ottava attraverso la quale si eseguono gli accordi.
La breve fortuna delle Keytar è dovuta principalmente alle numerose critiche che hanno riservato loro in particolare i musicisti stessi. La più comune si riferisce al fatto che, nonostante una evidente presenza scenica, rimangono strumenti troppo limitati tecnologicamente e poco versatili a causa del fatto che la mano sinistra risulta unicamente dedicata all’azione su effetti e switch rendendo di fatto la performance, relegata alla mano destra, poco efficace.
Però, la connessione MIDI disponibile nella maggior parte delle Keytar, ha recentemente ridestato l’interesse di musicisti elettronici che la trovano la perfetta interfaccia con il computer e i software più moderni.
Per quanto riguarda il suo uso nel passato, Tom Schuman (Spyro Gyra), Donald Fagen (Steely Dan), Mike Lindup (Level 42), Jean-Michel Jarre, Howard Jones e il “nostro” Sandy Marton sono i musicisti che, più di altri, hanno indissolubilmente legato la propria immagine a quella della Keytar.

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