Artista: Brian Eno – David Byrne
Etichetta: Sire
Anno: 1981

Ci fu un momento alla fine degli anni 70 in cui uno tra i più grandi innovatori della scena rock americana decise che proprio quel rock che lui aveva così tanto contribuito a rinfrescare gli andava stretto.
Lui è David Byrne, in epoca in forza ai Talking Heads, che di punto in bianco decise di realizzare un disco a quattro mani con quello che negli ultimi anni era stato il produttore dei dischi della sua band, Brian Eno.
Che forse nemmeno loro sapessero quale capolavoro d’innovazione stessero realizzando, rimane ancora oggi il punto di forza dell’opera che giunge ai giorni nostri con la medesima carica originale.
L’album, My life in the bush of ghosts che in questi giorni festeggia i suoi primi 35 anni di età, è un disco che può essere senza dubbio considerato come il naturale compendio a Remain in Lights dei Talking Heads uscito pochi mesi prima, dove Byrne e i suoi compagni già coadiuvati dal genio creativo di Eno, avevano portato in un disco pop tutte le velocità della metropoli schizoide americana mescolandole a ritmi e poteri magico-esoterici provenienti da un universo posto agli antipodi.
Un album che oggi si collocherebbe nella cosiddetta World Music ma che all’epoca, quando questa classificazione ancora non era stata coniata, appariva come qualcosa di assolutamente straniante.
enobyrneme2I ritmi funk e rock dei Talking Heads (dei quali il solo Chris Franz, batterista, ha contribuito alle registrazioni di Bush) vennero così a contatto con predicatori televisivi, canti musulmani, musica egiziana e suoni dell’Africa nera fino alla registrazione di un autentico esorcismo nel brano Qu’ran che, a causa delle vibranti proteste di un gruppo islamico britannico, venne rimossa dalla scaletta del disco a partire dalla seconda ristampa del 1987 e sostituita dal brano Very Very Hungry, senza riapparire mai più.
My Life in The Bush of Ghosts è un’opera di ingegneria musicale sublime e innovativa realizzata in un epoca in cui i campionatori non erano ancora all’ordine del giorno e guidata da un lavoro di cesello e di taglia-e-cuci manuale che, proprio per questo, è denso di vita ed emotività.
Dieci anni fa, in occasione del 25° anniversario, l’album venne ristampato con sette tracce in più rispetto all’edizione originale in LP e, sebbene tra queste non sia tornata in scaletta la celebre Qu’ran, i brani del disco, rimessi sul  Telefunken dello Sterling Sound Studio di New York per essere ripuliti, remiscelati e editati, fornirono il materiale inestimabile per la realizzazione di un CD che amplifica, se possibile, il valore dell’oera originale.

 

LP originale (1981)
Tutte le tracce sono state composte da Brian Eno e David Byrne, eccetto dove indicato.

America Is Waiting – 3:36
(arrangiata da Eno, Byrne, Bill Laswell, Tim Wright e David Van Tieghem. Il brano presenta la registrazione di un indignato commentatore radiofonico non identificato, San Francisco, Aprile 1980.)
Mea Culpa – 3:35
(Il brano presenta la registrazione di un radio ascoltatore infiammato e le risposte di un politico pacato, entrambi non identificati, diretta telefonica con gli ascoltatori, New York, luglio 1979.)
Regiment – 3:56
(composta assieme a Michael “Busta Cherry” Jones, ed arrangiata da Eno, Byrne e Jones) Il brano presenta la registrazione vocale della cantante libanese Dunya Yusin, album The Human Voice in the World of Islam, Tangent Records TGS131)
Help Me Somebody – 4:18
(Brano che presenta la registrazione di un sermone radiofonico del Reverendo Paul Morton, New Orleans, giugno 1980.)
The Jezebel Spirit – 4:55
(Brano che presenta la registrazione di un Esorcista non identificato, New York, settembre 1980)
Qu’ran – 3:46
(Musulmani algerini in una salmodia del Corano. La provenienza è la stessa della traccia 3 Questa traccia è stata sostituita per motivi religiosi, a partire dall’edizione del 1987, dal brano 
Very, Very Hungry – 3:21
Moonlight in Glory – 4:19 (Il brano presenta una registrazione dei Moving Star Hall Singers, Sea Island, Georgia (USA), dall’album The Moving Star Hall Singers, Folkways Records FS 3841)
The Carrier – 3:30
(Il brano presenta una registrazione di Dunya Yusin. La provenienza è la stessa della traccia 3.)
A Secret Life – 2:30
(Il brano presenta una registrazione della cantante Samira Tewfik, cantante popolare egiziana. Dall’album Les Plus Grandes Artistes du Monde Arabe, EMI)
Come with Us – 2:38
(Il brano presenta la registrazione di un predicatore evangelico radiofonico non identificato, aprile 1980)
Mountain of Needles – 2:35

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Edizione rimasterizzata 2006 con bonus tracks
Questa edizione rimasterizzata presenta diverse modifiche dei brani originali, soprattutto in termini di missaggio e di durata dei brani.

America Is Waiting – 3:38
Mea Culpa – 4:57
Regiment – 4:11
Help Me Somebody – 4:17
The Jezebel Spirit – 4:56
Very, Very Hungry – 3:21
Moonlight In Glory – 4:30
The Carrier – 4:00
A secret Life – 2:31
Come With Us – 2:42
Mountain Of Needles – 2:39

Tracce Bonus

Pitch To Voltage – 2:38
Two Against Three – 1:55
Vocal Outtakes – 0:36
New Feet – 2:26
Defiant – 3:41
Number 8 Mix – 3:30
Solo Guitar with Tin Foil – 2:58

La copertina della ristampa del 2006: