dk12Artista: Dead Kennedys
Etichetta: Alternative Tentacles
Anno: 1980

L’album di debutto dei californiani Dead Kennedys arrivò poco più di 35 anni fa come un lampo a ciel sereno. Mentre qui in Europa il fuoco del Punk inglese stava spegnendosi e/o prendendo altre forme, dall’altra parte dell’oceano, iniziavano ad incendiarsi i distorsori a supporto di una canzone dura e potente, colma di rabbia e messaggi sociali. L’Hardcore Punk, come venne chiamato all’epoca, aveva già cominciato a far sbocciare i primi germogli. La costa californiana tra Los Angeles e San Francisco fu l’area più prolifica e quella dove molte giovani band, influenzate da Ramones, 999 e Sham 69, iniziavano a creare una vera e propria scena tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. L’Hardcore aveva poche caratteristiche ma ineluttabili: impegno sociale, ritmi velocissimi, brani brevi e avversione totale per il virtuosismo.
Tra le prime formazioni a farsi notare, i Dead Kennedys sono sicuramente tra i più influenti e questo più o meno unicamente grazie all’esordio discografico Fresh Fruit for Rotting Vegetables.
Uscito alla fine di settembre del 1980 in Europa e qualche settimana più tardi anche in USA, l’esordio dei Dead Kennedys merita di essere considerato una autentica pietra miliare del Rock’n’Roll, nella sua forma più comunicativa e sociale. Fresh Fruit for Rotting Vegetables è un esordio talmente potente che finirà con l’influenzare non solo tutta la nuova musica indie dell’epoca ma anche l’intera carriera dei Dead Kennedys, costretti negli anni seguenti a fare i conti con un primo passo così influente.
Ritmi serratissimi, sarcasmo, irriverenza, sguaiatezza e insofferenza, sono le caratteristiche che appaiono istantaneamente quando si fa girare l’album. Il cantante Jello Biafra scrive testi innovativi che parlano senza freni inibitori di politica, inquinamento, terzo mondo, disagio giovanile e critica sociale. Il suo modo di esporli si basa sugli insegnamenti di Johnny Rotten, prediligendo la potenza sull’intonazione, parlando diretto e schietto, lasciando a bocca aperta anche i più disinvolti consumatori di Rock’n’Roll per l’efficacia con cui le parole si incastrano con la potenza della musica.
La band, essenziale, lo supportava con una formazione tipica chitarra-basso-batteria basandosi su riff sparatissimi e ritmi serrati presi in prestito dai Ramones e accelerati oltre le umane possibilità. Se è vero che, negli anni seguenti, molte band avrebbero accentuato fino all’eccesso questa caratteristica, Fresh Fruit for Rotting Vegetables fu il primo disco di una certa importanza a presentare un linguaggio musicale così nuovo. Non è un caso, infatti, che molti gruppi lo individuino ancora oggi come propria fonte di ispirazione.
dkme2A sua volta, l’esordio dei Dead Kennedys prendeva ispirazione da molto materiale classico: oltre ai citati Ramones e a formazioni del Punk inglese, sicuramente c’erano stimoli creativi generati dal Surf, dal Rockabilly e dal Pop americano degli anni ’60.
Quattordici tracce, sette per ognuna delle due facciate per un totale che supera di poco la mezz’ora, che avrebbero in qualche modo rivoluzionato per sempre il modo di interpretare il Rock. Anche le registrazioni furono condotte in modo inedito per quegli anni. La band pretese di incidere tutto il materiale in diretta, con sovraincisioni minimali limitate alla voce e a qualche chitarra di rinforzo, in modo da non svilire l’impatto della spontaneità, caratteristica fondamentale per questo genere musicale.
A completare l’opera, una copertina iconica che presenta una fotografia in bianco e nero in cui si vedono alcune auto della Polizia in fiamme. Si tratta di un documento della famosa notte del 21 maggio 1979 in cui la popolazione di San Francisco manifestò violentemente contro la clemenza concessa a Dan White che, nel novembre dell’anno prima, assassinò il sindaco di San Francisco, Dan Moscone, e l’attivista gay Harvey Milk. In alto campeggia il nome del gruppo in inquietanti caratteri gotici, bianchi o gialli, a seconda delle edizioni.
Nel retro invece, assieme ai credits e  ai titoli delle tracce, figurava una fotografia di una vecchia orchestra di sala a cui era stato incollato il logo dei Dead Kennedys sulla batteria e teschi e tibie incrociate su chitarre e strumenti. La foto originale, presa dalla copertina di un 45 giri acquistato a un mercatino da Jello Biafra, raffigurava il complesso Sounds of Sunshine ed era stata utilizzata senza chiedere alcuna autorizzazione. Per questa ragione il cantante dell’orchestra, Warner Wilder, minacciò di citare in giudizio i Dead Kennedys che furono costretti a trovare una soluzione alternativa. In un primo momento venne proposto l’utilizzo della fotografia in modo da rimuovere le teste dei Sounds of Sunshine ma quando nemmeno questa soluzione fu accettata da Wilder, la foto venne rimpiazzata in modo definitivo con quella di alcune signore sedute in un salottino nel quale campeggia un quadro raffigurante il pipistrello-logo dell’etichetta Alternative Tentacles che aveva stampato l’album.
Ma di storie legate alla copertina ce n’è anche un’altra: l’etichetta IRS di Miles Copeland, ottenne la licenza per pubblicare il disco in alcuni stati e venne stabilito arbitrariamente di connotare la foto cambiando il colore principale da nero a arancione. La cosa non piacque per niente ai Dead Kennedys al punto che durante un concerto a Washington DC nel 1981, dal palco il cantante disse “Some of you stooped so low as to buy our wonderful album, even with the shitty Disneyland orange cover which was not our idea” (Alcuni di voi hanno accettato di comprare il nostro bellissimo disco nonostante quella merda disneyana di copertina arancione che non era proprio la nostra idea).
La stampa italiana dell’album fu prodotta dall’etichetta oggi inattiva Ariston. I master concessi dalla casa madre alla label italiana (di Fresh Fruit ma anche dei due album successivi, In God we Trust Inc. e Plastic Surgery Disaster) pare siano stati indebitamente prelevati da un anonimo ex dipendente che ne ha approfittato per produrre alcune edizioni illegali distribuite in Europa. Sebbene tratte dai master autentici, quindi plausibilmente di alta qualità, Biafra ha sempre sconsigliato ai fan del gruppo di acquistare queste edizioni definendole di qualità scadente.
Le prime edizioni (sia quelle americane che quelle europee) hanno oggi un discreto valore di mercato, pur tuttavia senza essere particolarmente rare. Per sapere se la vostra copia è una di queste, controllate se tra le scanalature del vinile, nella parte tra la fine dell’incisione e l’etichetta, c’è incisa la frase “Well?? Who are the Brain Police???”. Si tratta di un omaggio a Frank Zappa e al brano Who Are the Brain Police? di  The Mothers of Invention che appare, appunto, solo nella prima tiratura dell’LP.

 

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