matmos_ucii2Etichetta: Thrill Jockey
Tracce: 9 – Durata: 38:08
Genere: Elettronica, Sperimentale
Sito: http://vague-terrain.com/
Voto: 9/10

Un’idea bislacca e buffa come quella di realizzare un disco intero basandosi sul ciclo di lavaggio di una lavabiancheria (la Whirlpool Ultimate Care II a cui l’album deve il titolo) poteva venire solo ai Matmos.
Non che sia un’idea originale quella di utilizzare i ritmi della vita per generare musica. In particolare il duo di San Francisco su queste campionature “concrete” ha costruito una carriera ma, lo stesso, prendersi la briga di realizzare un’opera che contempli tutte le fasi del ciclo della lavatrice, dal prelavaggio alla centrifuga, rimane un intento bizzarro e divertente.
Quando poi l’opera che si ascolta è di una così brillante qualità musicale, non ci resta che alzare le mani ed ammettere che, quand’anche una trovata del genere sia venuta in mente a molti (
me compreso), il talento per farne un’esperienza auditiva sensazionale è appannaggio di pochi.
Ultimate Care II è un disco pieno di emozionanti rivelazioni. I ritmi ossessivi della lavatrice vengono processati elettronicamente ma lasciati al loro aspetto primordiale, in modo che sia facile riconoscerli esattamente come fossimo al cospetto del nostro bucato.
Il ciclo del risciacquo si espande come un momento di delizioso relax acustico, subito prima che gli spruzzi del carico di acqua fresca ammorbidiscano le glaciali pareti d’acciaio del cestello. Un modo straordinario di lavare i panni sporchi in pubblico, spegnendo le macchie con cicli di candeggio delicato, invischiati in uno spessore di morbida schiuma.
Certo, questa è musica sperimentale. Il pentagramma viene un pochettino dopo l’intenzione di stupire ma Matmos sono maestri nell’unire le due compagini e la loro lavatrice viene a contatto con un genio creativo di portata elevatissima. Come John Cage e i suoi esperimenti sul silenzio, complemento fondamentale alle note nella musica, e sui suoni prodotti dal corpo umano se lo rinchiudi in una stanza anecoica, Drew DanielMartin Schmidt si mettono al livello (e al servizio) di un elettrodomestico, lasciando che sia lui (lei?) a condurre i giochi ed adeguandosi, di volta in volta ai “capricci” meccanici di un apparecchio tra i più rivoluzionari della domotica del XX secolo.
E, ripeto, se l’idea alla base del disco vi sembra un po’ abusata e risaputa, provate a far suonare questo disco e rimarrete sorpresi dell’enorme carico (!) di poesia ed emotività generato dal ciclo di lavaggio medio. Nulla, nemmeno una cosa noiosa come fare il bucato, adesso sarà più come prima.