thed_usm2Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 11 – Durata: 39:42
Genere: Pop Rock
Sito: https://www.facebook.com/herecomethed
Voto: 7/10

Un fresco Rock’n’Roll, poco impegnativo e votato ad un genuino intrattenimento, è quello offerto dagli avellinesi The D.
Unite States of Mind è il seguito dell’EP Alf del 2013 ed è stato realizzato grazie ad una efficace campagna di crowdfounding prefiggendosi lo scopo, nobile e inevitabile, di veicolo per l’attività live che immagino sia quella maggiormente appagante per i ragazzi della band.
Musicalmente, infatti, The D non mostrano particolare propensione per l’innovazione e preferiscono appellarsi a canoni già ampiamente sperimentati, in particolare da band inglesi del periodo d’oro del brit pop che, per darvi un’idea sia pure di massima, richiamano principalmente Suede e Pulp ma anche, in altre occasioni, The Smiths e Oasis. L’atteggiamento, avrete capito, è molto pop-oriented, con un’ossessione per la musica britannica che a volte fa anche un po’ sorridere.
Come al solito, viene la voglia di immaginare queste brillanti canzonette (diminutivo con accezione positiva) cantate in italiano. Arrangiamenti identici, testi identici ma lingua italiana e l’effetto immaginario è incredibilmente perfetto. Sarebbero delle magnifiche bombe pop in grado di incendiare il cuore di molti giovani nostrani senza che nessuno senta il bisogno di ricorrere al dizionario.
Ma forse, nelle intenzioni di The D non è proprio contemplata l’ambizione di un salto professionale di quell’entità, rischiando di finire a Sanremo e farci pure una bella figura. A quanto pare The D preferiscono tenersi stretta questa divertentissima e liberatoria possibilità di esprimersi come se la sala prove fosse condivisa con gli Inspiral Carpets, respirando boccate di sigaretta aromatizzate dai sorsi della Goddards Brewery gelata.
E che sia divertente ci credo. Le 11 canzoni di United States of Mind sono tutte contagiose, ti basta ascoltarle una volta per cantarle tutto il pomeriggio. Essere sul palco a suonarle deve essere un’esperienza davvero appagante, soprattutto se hai capacità tecniche sufficienti per lasciarti andare all’entusiasmo senza compromettere la qualità. The D sono sicuramente perfetti per il ruolo. E a noi non resta che alzare il volume.