heliocentrics_fromthedeep2Etichetta: Now-Again Records
Tracce: 19 – Durata: 43:22
Genere: Strumentale, Lounge-Pop
Sito: https://www.facebook.com/The-Heliocentrics-159461737458324/
Voto: 9/10

The Heliocentrics sono un gruppo con base a Londra dedito a una musica molto immaginifica, imparentata con certe divagazioni Post-Rock americane e con un suono che confonde il Jazz con la musica popolare, nell’accezione di folkoristica.
Il nuovo From The Deep è il loro terzo album ma la discografia a loro nome ne comprende altri quattro co-firmati rispettivamente con Mulatu Atsatke, Lloyd Miller, Orlando Julius e Melvin Van Peebles
Più che un “genere” vero e proprio, quello di The Heliocentrics può considerarsi un continuo movimento, un progetto di ricerca che spia negli anfratti del mondo per trovare le sue musiche e provare a elaborarne delle nuove emotività.
Qui e là tradiscono la passione per certa Lounge Music di marca (Mass Psycosis fa venire alla mente le scorribande Exotica di Les Baxter) ed anche per una certa avanguardia jazzistica che pilucca dal Klezmer fino alla musica balcanica.

In tutto questo, in From The Deep ci sono molte derive psichedeliche combinate con un Tex-Mex vagamente improbabile, come se fossimo al cospetto dei Calexico più sperimentali e in preda a un acido.
Naturalmente, quando c’è rigore e conoscenza musicale, questo tipo di avventure risultano sempre magicamente coinvolgenti e con questo disco ci si accorge che, nonostante la glacialità del mezzo “studio di registrazione”, il gruppo riesce a mantenersi su un brillante livello di immediatezza quasi come se -e la cosa non mi sento di escluderla- il grosso delle registrazioni fosse stato fatto in forma di session, con la band libera di esprimersi e di improvvisare.
Divagando tra la musica di altri paesi, visitando Mumbay (Noises and Conversation), Bristol (Telekinesis), Berlino (Thunder & Lightning) e New York (The Pit) e abbandonandosi a 
rimandi altisonanti, tra Lionel Hempton e Gato Barbieri, John Zorn e Ennio Morricone, The Heliocentrics licenziano un lavoro che compie il miracolo che riesce solo ai più grandi, adagiandolo con compostezza nei lettori CD tanto degli appassionati quanto degli ascoltatori occasionali, con la certezza di trovare estimatori in entrambe le compagini.