quattropiuquattro2Con una carriera votata a rimanere comodamente dietro le quinte, Nora Orlandi è uno cardini fondamentali dell’intera storia della nostra canzone. Nonostante avesse già lavorato nell’ambiente come cantante, autrice e musicista, il suo successo e la sua fama li deve principalmente all’idea e alla realizzazione del gruppo vocale I 4 + 4 di Nora Orlandi celebri per essere stati il supporto vocale nei dischi e nelle esibizioni televisive delle maggiori vedette della musica leggera degli anni ’60 e ’70.
L’origine fu un gruppo vocale chiamato Quartetto 2 + 2, che Orlandi aveva assemblato nel 1952 con Massimo Cini, Rosetta Fucci e Marcello Fabrizi che, nonostante (o forse a causa di) un’enorme quantità di ingaggi, subirà continui cambi di formazione. Fucci e Fabrizi sarebbero stati i primi transfughi, in favore della sorella di Nora, Paola Orlandi e Alessandro Alessandroni. Quest’ultimo, colto il momento proficuo dell’attività dei gruppi vocali, avrebbe dato vita presto a una formazione tutta sua (inizialmente chiamata Quartetto Caravels e in seguito I cantori moderni di Alessandroni) creando la prima vera concorrenza al quartetto della Orlandi dal quale molti elementi se ne andarono per unirsi al suo.
Nonostante l’ingaggio illustre del Casinò di Sanremo per diventare il quartetto vocale ufficiale del neonato Festival della canzone italiana, il Quartetto 2+2 nel 1957 finì in grande crisi a causa del continuo abbandono di membri verso altre formazioni.
Appellandosi al grande successo televisivo dell’epoca (Lascia o raddoppia?) fu il marito di Nora Orlandi l’inconsapevole creatore del maggior successo della cantante. Le disse: “Loro lasciano? E tu raddoppia!” suggerendole di creare i 4+4 di Nora Orlandi mettendo ben in evidenza nel nome della formazione quello della responsabile e direttrice del coro.
Orlandi, inaugurando la nuova attività, pensò ad una formula innovativa per evitare gli inconvenienti del passato, creando un turnover in formazione di un diverso numero di cantanti in base ai vari impegni professionali esterni di ognuno. La formazione ad otto voci, quattro maschili e quattro femminili, diventò perfetta per soddisfare molte esigenze professionali legate principalmente alle esibizioni televisive per le quali, in molte occasioni, i 4+4 sarebbero stati fondamentali nel sopperire alle lacune vocali di molte presunte star.  

L’immensa professionalità della Orlandi seppe rendere il suo gruppo molto richiesto anche in sala di registrazione. Forse fu anche per merito suo se già agli inizi degli anni ’60 le formazioni vocali di supporto (tra cui anche I cantori moderni di Alessandroni) cominciarono ad ottenere riconoscimenti anche nei credits dei dischi a cui partecipavano apparendo sull’etichetta e sulla copertina, cosa fino a quel momento mai nemmeno presa in considerazione. 
I 4+4 di Nora Orlandi diventarono prestissimo i coristi fissi, oltre che per il festival di Sanremo, anche in programmi televisivi (Un disco per l’estate, Canzonissima, Festival di Napoli…) e radiofonici (Gran Varietà, Piccola storia della canzone italiana di Silvio Gigli…) di grande successo. 
Molte delle voci che hanno lavorato coi 4+4 hanno anche avuto una carriera solista di successo (tra i più famosi Marco Ferradini e Santino Rocchetti) altri hanno usato questa esperienza per avviare attività poliedriche come quella di Lorenzo Spadoni che è diventato attore e un richiestissimo doppiatore, mentre qualcun altro ha portato avanti la professione di corista per molti anni. Lalla Francia, che entrò nei 4+4 a quindici anni nel 1971, ha avuto una lunghissima carriera rinforzando i cori in dischi di molti artisti (Adriano Pappalardo, Jovanotti, Francesco de Gregori, Ivano Fossati, Renato Zero, Toto Cutugno eccetera).
L’attività dei 4+4 continuò fino alla prima metà degli anni ’80 quando, dopo aver partecipato ad alcune edizioni di Fantastico, Nora Orlandi decise di interrompere l’attività pubblica per dedicarsi all’insegnamento.