icani_aurora2Etichetta: 42 Records
Tracce: 11 – Durata: 42:00
Genere: Pop
Sito: https://www.facebook.com/icaniband/
Voto: 6/10

Qualche mese fa Niccolò Contessa ha deciso che la sua creatura, I Cani, necessitava di un cambio. Di direzione o di sonorità, non era chiaro, sebbene fosse evidente che si trattava di qualcosa che avrebbe influito sul nuovo disco.
E infatti Aurora giunge un po’ disorientante, abbracciando una sonorità leggera e sofisticata che lascia fuori qualsiasi asperità legata ai due capitoli precedenti. Come se fossero già venuti al pettine i nodi di chi si sente cresciuto più della sua musica, come se fosse arrivato il momento di maturare artisticamente anche a scapito della genuinità. Con questo non voglio dire che Contessa si sia snaturato, anzi, forse mai come in queste canzoni viene fuori la sua capacità di assemblare canzonette pop; la cose che stranisce è piuttosto un bisogno coatto di emanciparsi dall’indie rock che, in certi momenti, risulta un tantino ossessivo.

Ciò detto, Aurora è un disco piacevole che sicuramente aprirà molte strade a I Cani (i numerosi sold-out del tour promozionale dovrebbero parlare da soli) ma che si propone plausibilmente come un elemento transitivo verso qualcosa di più aderente alla natura di chi, fino ad ora, era riuscito a calarsi in uno scenario specifico in maniera superbamente lucida.
Se I Cani avevano una “forza” era senza dubbio quella di analizzare lo stato di costante agitazione dell’universo giovanile e di conoscere il linguaggio perfetto per applicarne le tensioni alla musica. Mi sembra evidente che si fosse reso necessario un salto di qualità, e quello scelto è sicuramente azzeccato, però quella squisita vena caustica presente nei lavori precedenti, qui viene decisamente decimata.
Anche gli sforzi lessicali, stavolta appaiono maggiormente come tali. Come se le parole, tutte splendide e ben misurate, fossero scritte con il normografo per evitare anche la più lieve sbavatura. Non che in questo ci sia nulla di male, ma è un metodo che sembra più adatto a chi ha poche cose da dire e preferisce la forma alla sostanza. I Cani, invece, grondano sostanza. Così tanta che questa forma appare un tantino fuori contesto.
Aurora è comunque un lavoro interessante, probabilmente il miglior veicolo alla carriera futura di Contessa/I Cani nonché, ci si augura, a un nuovo corso della nostra musica popolare, sempre più bisognosa di autori di questo tipo.