tomadams_voyager2Etichetta: Kowloon Records
Tracce: 5 – Durata: 19:33
Genere: Elettronica, Folk
Sito: http://tomadams.eu/
Voto: 8/10

Tom Adams è inglese ma vive e lavora a Berlino. Elementi geografici messi all’inizio della recensione perché sono piuttosto esplicativi. Voyager by Starlight è un EP che coglie in maniera piuttosto eloquente le atmosfere musicali di due mondi così fortemente connotati come l’espressività del pop britannico, fatto anche di Folk e di tradizione, e la grande scuola dell’elettronica minimale che ha nella capitale tedesca il suo più illustre quartier generale.
Se a questo aggiungiamo una peculiare timbrica vocale che spazia tra i falsetti di Jeff Buckley e le intensità di Antony, abbiamo un quadro piuttosto chiaro dell’intenzione artistica di Adams.
Questo breve EP ha sonorità molto affascinanti che si insinuano sottopelle per evocare mondi diversissimi ma perfettamente combinati come l’Ambient e il Pop alla maniera, per semplificare, di Max Richter (per il quale, per altro, Adams ha curato recentemente un remix). 
Certe soluzioni si basano su loop ipnotici che formano le strutture modali su cui s’appoggiano di volta in volta le melodie principali, siano esse vocali che strumentali. Non che ci sia niente di particolarmente innovativo nelle intenzioni ma Tom Adams ha un gusto e un approccio musicale che gli consentono di esprimersi con un linguaggio molto intimo e incisivo. A differenza di altra musica con questa impronta, solitamente incline ad operazioni di produzione piuttosto ricercata, Voyager by Starlight è stato registrato in diretta, in un unico pomeriggio conferendogli un sapore organico che, quando la struttura è fortemente digitale, va sotto l’elenco dei pregi.