mfp_groovy2Artista: The Mike Flowers Pops
Etichetta: London
Anno: 1996

Compie vent’anni l’unico album che nel 1996 i fantomatici The Mike Flowers Pops hanno inciso per la prestigiosa etichetta London Records.
La storia deve andare indietro di un altro anno, nel 1995, quando il giovane appassionato di Cheesy Listening anni 60, Mike Roberts, pensa di adattare alle sonorità da lui preferite uno dei maggiori successi di quell’anno, Wonderwall degli Oasis. La registrazione, un piccolo capolavoro di retromania curato nei minimi dettagli, venne pubblicata su un CD singolo dalla piccola Systematic. Anche in questo caso, però, bisogna fare un passo indietro per scoprire che parte del merito va a Will Saunders della BBC il quale, dopo aver assistito per caso a una esibizione della band in un piccolo locale di Londra, decise di ingaggiarli per un progetto, da integrare nel Greening’s Saturday Show, di rifacimenti bizzarri degli “Hits of ’95”. La versione di Wonderwall fu la prima ad andare in onda e Chris Evans (altro celebre disc jockey / presentatore della BBC), trovandola irresistibile, la presentò come Singolo Della Settimana nel suo Breakfast Show, spacciandola come “la versione originale del brano degli Oasis”.
Il brano ebbe un successo inaspettato al punto che riuscì a superare proprio l’originale dei Gallagher, al tempo ancora in Top10, nella classifica ufficiale dei singoli.
A causa di ciò, la richiesta per un album non si fece attendere e la band confeziono A Groovy Place, un CD che non riuscì a bissare il successo del singolo forse a causa di una errata valutazione del prodotto.  Il pubblico aveva apprezzato il processo a cui era stata sottoposta Wonderwall e probabilmente avrebbe gradito che l’album fosse orientato a questo genere di operazione. In realtà, su A Groovy Place l’unica altra cover di questo tipo è Venus as a Boy di Bjork (e, in parte, 1999 di Prince). Per il resto, a parte tre brani inediti poco più che graziosi, venivano ripescati brani classici del genere come The “in” Crowd di Dobie Gray, Please, Release me (interpretata tra gli altri anche da Engelbert Humperdinck), un discutibile The Velvet Underground Medley e la intramontabile versione Lounge di Light my Fire dei Doors, così come l’aveva riarrangiata José Feliciano nel 1968.
Ciò nonostante, A Groovy Place, almeno fin che ha potuto contare sul traino di Wonderwall, ha venduto molto bene, diventando un piccolo classico pop, ancora oggi molto amato dai DJ che selezionano musica vintage.
mfpme2Fu sempre grazie a quel primo singolo che The Mike Flowers Pops riempirono decine di locali notturni, piccole sale da concerto e festival estivi, girando in lungo e in largo la Gran Bretagna e qualche altra città in giro per l’Europa. A Groovy Place, uscito il 24 giugno 1996, permise a MFP di continuare a girare per qualche altro mese e, alla fine dell’anno, di partecipare al Who’s in The Gang Tour di  Gary Glitter come opening-act, ottenendo l’opportunità di esibirsi in spazi prestigiosi e giganteschi come la Wembley Arena e lo stadio di Birmingham. La cover di Light My Fire dei Doors uscì come secondo singolo mentre, in occasione delle festività natalizie, venne pubblicata Don’t Cry For Me Argentina, che non era inclusa nell’album. Entrambi i singoli entrarono nella Top 40 della classifica inglese ma non fu sufficiente a salvare MFP da un repentino declino. 
Di Mike Flowers si cominciò a sentire parlare sempre meno fino al 2005 quando, a sorpresa, uscì Talk, remake del singolo dell’anno dei Coldplay il quale, nonostante un piccolo battage promozionale e un ritorno alla formula che ne aveva decretato il successo dieci anni prima, non riuscì a risollevare le sordi del gruppo.