kayalis_hidden2Etichetta: Warning Records
Tracce: 9 – Durata: 36:45
Genere: Elettronica, Pop
Sito: https://www.facebook.com/Kay-Alis-345501062317021/
Voto: 6/10

Kay Alis sono un quartetto ternano dedito ad una musica di impronta europea che cerca di farsi largo utilizzando un linguaggio che evoca tanto i Nietzer Ebb quanto i Depeche Mode. Una strada gustosamente a metà strada tra la sperimentazione del Kraut-Rock e la leggerezza del Pop internazionale con la voce di Alessandra Rossi, sussurrata e suadente, che fa occasionalmente tornare alla mente alcuni episodi (Italo) Disco.
Sia pure con qualche ingenuità di produzione (curata autonomamente dalla band) Hidden si presenta come un lavoro piuttosto centrato e capace di incuriosire un pubblico sicuramente vasto. Le liriche in inglese, d’altronde, sembrano scelte unicamente per offrire al disco un’opportunità internazionale e, con una scelta artistica come questa, probabilmente anche come unica opzione possibile.
Kay Alis dimostrano un’eccellente padronanza della materia trattata, gestendo la strumentazione elettronica con esile efficacia ma, se si può muover loro una piccola critica, possiamo riscontrare una (forse inevitabile) sudditanza nei confronti delle dichiaratissime muse ispiratrici.  E dire che la band ha occasionalmente modo di mettere in mostra una singolare personalità (la bella The Reason Why è un brillante esempio) e potrebbe togliersi di dosso con facilità quell’ingombrante fardello di riferimenti a cui si è costretti a pensare ascoltando il loro album.
Talvolta si ha l’impressione che il metodo compositivo sia: “Ora facciamo un pezzo stile Massive Attack” (Taste Away), “Adesso ne facciamo un un po’ Depeche Mode” (Epinephrine) e “Poi quest’altra che richiama i Royksopp” (Understanding) eccetera. Certamente è compito difficile scrollarsi di dosso l’influenza delle band che ci piacciono e che magari ci hanno spinto a metter su una band. Ma quando, come in questo caso, è evidente una inequivocabile vena personale, si finisce col pretendere che prenda il sopravvento. Diciamo che come esordio, Hidden è un eccellente prodotto dimostrativo. Se non abbiamo frainteso, è probabile che con il prossimo passo Kay Alis ci faranno vedere i sorci verdi.