psb_super2Etichetta: X2
Tracce: 12 – Durata: 46:35
Genere: Dance, Elettronica, Pop
Sito: http://petshopboys.co.uk/home
Voto: 5/10

Dal tanto sbandierato ritorno alla musica da ballo per i Pet Shop Boys, onestamente, era lecito aspettarsi un po’ di più. L’intenzione di abbandonare il Pop per famiglie per riappropriarsi del linguaggio parlato sui dancefloor era lecita e ben piazzata: Lowe e Tennant, con tutte le loro ispirazioni, hanno a loro modo stabilito nuove regole per la maggior parte dei DJ internazionali e che il rientro discografico tornasse su quei territori stroboscopici poteva e doveva essere letto più o meno allo stesso modo di un ritorno al Rock-Blues da parte di The Rolling Stones.
Ahimè quello che accade è che Super è un disco in cui la cassa in quattro è l’unica cosa che conta: mancano i pezzi, manca l’ispirazione, manca la ricercatezza nel suono che, almeno fino a ieri, erano il principale valore della loro musica.
Prodotto da Stuart Price, collaboratore fin dai tempi di Elysium, Super parte in modo vagamente piacevole, anche se il sapore di compitino preconfezionato si insinua fin dalle prime note, ma poi si sfalda in una vacua riproposizione di elementi risaputi e, per giunta, poco a fuoco. 
Poi, certo, in qualche occasione (ascoltate l’ottima The Dictator Decides) i due si riprendono e sfoderano un esercizio di stile di bella grana che per un momento ci fa dimenticare una generale caduta di tono. Ma se pur ci troviamo un paio di numeri indovinati (c’è anche l’autobiografica The Pop Kids), l’album fatica a decollare e dimentica troppo spesso la sostanza e, ahimè, perfino la forma.
Perché avere “mestiere” a volte è controproducente: talvolta si pensa che una schiera di fan sfegatati sia sempre disposta a perdonare i passi falsi ma questa volta, davvero, brani di imbarazzante cattivo gusto come Twenty Something, Pazzo o Burn mettono a dura prova anche chi, come me, ha sempre portato i paraocchi.
Il duo londinese ha voluto esprimersi con un salto nel passato ma suppongo che il modo migliore per apprezzarlo sia di rimettere a suonare i loro vecchi dischi, lasciando questo a prendere la polvere al posto loro.