mogwai_atomic2Etichetta: Rock Action
Tracce: 10 – Durata: 48:24
Genere: Dream Pop, Soundtrack
Sito: http://www.mogwai.co.uk/
Voto: 7/10

Non nuovi ad esperienze di Colonna Sonora (bastino Zidane e Les Revenants) i Mogwai pubblicano quella per un documentario della BBC dedicato all’era atomica.
Atomic, questo il titolo dell’album, lo stesso del documentario, è un lavoro che mette in mostra le straordinarie capacità della band scozzese di adeguare la musica alle immagini facendo, in questa occasione, anche un passo in più: pur immaginando che si tratti di composizioni adattissime al film a cui è associato (e che non ho visto), Atomic è principalmente un disco dei Mogwai, dove l’immaginario e gli scenari ricreati sono quelli emblematici del quintetto.

Mogwai sono dei pionieri,  inventori di una personalissima via al Rock che li rende distinti e unici come dimostrano gli innumerevoli tentativi di imitazione che si sono attivati in tutto il mondo (si pensi ai texani Explosions in the Sky o ai nostrani I Giardini di Mirò). Questo, probabilmente, è anche lo scoglio maggiore col quale devono scontrarsi nella fase di composizione. Se è comprensibile che produzioni televisive o cinematografiche li contattino per ottenere la loro musica, lo è altrettanto che queste costrizioni si trasformino in gabbie dalle quali è difficile esprimere la propria creatività.
Ma Mogwai hanno più volte dimostrato di sapersi adattare a un’opera visuale senza che debba accadere per forza anche il contrario.
Non è escluso (non lo so: è una mia idea) che le musiche di Atomic fossero già scritte al momento della convocazione da parte della BBC e che siano state solo parzialmente adattate alle immagini. Come dicevo poc’anzi, l’unicità del loro metodo li rende riconoscibili all’istante e se questo toglie un po’ di pathos sul fronte della sorpresa, di certo non scalfisce la qualità dell’offerta che, anche in questa occasione, rimane altissima: toni epici ma mai pomposi, sublimi intrecci armonici tra pianoforte e chitarre, inserti originali di organo Hammond dal sapore Gothic-Prog (Little Boy ha perfino qualcosa dei Goblin) e apparizioni di violino da indicizzare alla voce “Thriller” (Are You A Dancer?).
Probabilmente c’è molto mestiere ma quando è prodotto da un gruppo di artigiani compatto e ispirato come quello dei Mogwai, è davvero difficile trovare un difetto. E infatti, qui ce ne sono davvero pochi.