beyonce_lemonade2Etichetta: Parkwood
Tracce: 12 – Durata: 45:45
Genere: R&B
Sito: http://www.beyonce.com/
Voto: 7/10

Lemonade, il sesto album solista per Beyoncé, è sicuramente uno dei suoi lavori più importanti. Se il precedente era quello di transizione, che la conduceva verso un universo di credibilità in grado di alienarla dalla figura glitter-oriented del periodo Destiny’s Child, Lemonade mette un mattone consistente per la sua carriera.
Per sistemarsi in comodo equilibrio tra R&B e Pop, tra nero e bianco, tra Soul e Rock, Mrs. Knowles ha coinvolto un numero impressionante di collaboratori, tutti dotati di pedigree, al fine di offrire un caleidoscopio di sapori che le consente di non avere rivali. Da Jack White a Kendrick Lamar, da Abęl Makkonen Tesfaye (The Weeknd) e Ezra Koenig (Vampire Weekend) a James Blake, la signora ha scelto proprio la crema della musica pop attuale, piluccando quando richiesto dal copione, da un catalogo di illustri firme del passato (Doc Pomus, Mort Shuman, Burt Bacharach, Thimmy Thomas, Animal Collective, King Crimson e Led Zeppelin) inanellando un portfolio di sample prestigioso e furbescamente variopinto che finisce inevitabilmente per attirare le simpatie di appassionati di generi diversissimi tra loro, ampliando il bacino d’utenza in modo trasversale ed esponenziale.
Lei, va detto, è comunque un’eccellente performer ma… non solo: ognuna delle tracce dell’album porta anche la sua firma e sebbene in molti casi quello suo si confonda in mezzo a molti altri nomi altisonanti, è inequivocabile che la sua autorevolezza è di prima mano e che attraverso essa ha potuto costruire e gestire la carriera di una delle figure più rilevanti della black music attuale.
La sua (chiamiamola) ossessione per il realismo, ha riesumato un metodo di scrittura adorato dai fan del Rhythm & Blues classico, con vicende da melodramma con cuori infranti, lacrime e sofferenza, in grado di esporre un mondo di esperienze condivisibili e affascinanti (che lei chiama modern day feminist) che ben si abbinano alla teatralità del suo ruolo.
Il tutto funziona come un motore bel oliato perché, evidentemente, il talento di Beyoncé non è qualcosa che arriva di rimando o casualmente. Anche quando mette in mostra le sue più intime debolezze (a partire, ovviamente, da quelle generate dalla sua relazione con Jay-Z), non dimentica mai di essere un personaggio popolare né la missione, pura e semplice, di offrire momenti di intrattenimento in grado di diventare indimenticabili.