eric_burdon2bNel giorno del suo 75° compleanno, mi piace ricordare una delle figure più influenti della musica Pop Rock britannica: Eric Burdon.
Nato Eric Victor Burdon  a Newcastle upon Tyne l’11 maggio del 1941, la sua carriera ha avuto fondamentalmente due importanti fasi, la prima come cantante e frontman di The Animals e la seconda in seno ai War.
Esordiente a soli 22 anni, si unì alla band del tastierista, suo amico, Alan Price proponendo inizialmente un repertorio di brani rubati al R&B. Con il suo ingresso venne anche cambiato il nome del gruppo che da Alan Price Rhythm & Blues Combo mutò in The Animals grazie all’idea di Mickie Most, loro mentore e produttore, che pensò di puntare sulla fisicità “animalesca” del nuovo cantante sul palco.
In quegli anni un po’ dei canzoni del repertorio live finirono su alcuni 45giri e Bring it Home to me (originariamente di Sam Cooke), Don’t Let me be Misunderstood (Nina Simone) e soprattutto il traditional The House of The Rising Sun, si guadagnarono l’opportunità di diventare dei classici anche in Europa.

Il buon successo commerciale e le continue adulazioni della stampa non furono sufficienti a tenere insieme la band che si disgregò piuttosto rapidamente, salvo poi riapparire con formazioni e denominazioni diverse in vari periodi fino ad oggi.  Dopo un periodo in cui provò a valutare una carriera a suo nome, nel 1969 Burdon si trasferì a San Francisco per dar vita a quello che alcuni definiscono come il progetto più importante della sua carriera: i War (inizialmente Eric Burdon and War). eric_burdon1b
I War rappresentano, di fatto, uno dei primi tentativi di pop multietnico, volto a sperimentare linguaggi musicali di diversa estrazione e capaci di mescolare i ritmi africani con la potenza del Rock e del Soul in una miscela Black&White davvero innovativa (qui uno show TV del 1970). Ciò nonostante e  sebbene Burdon sia di fatto il creatore della band, nel 1971 lasciò i War (che continuarono fino agli anni ’80) per riprovare con la carriera solista, stavolta con maggior fortuna, sebbene altalenante.
Nonostante qualche inevitabile successo commerciale, Eric non riuscì mai più a scrollarsi di dosso l’appellativo di “cantante degli Animals” al punto che molto spesso si è trovato nell’esigenza di rispolverare quel vecchio moniker per uscire come Eric Burdon And The Animals, The New Animals o Animals II.
Ancora oggi in gran forma vocale e perennemente in tour, Burdon continua a realizzare nuovi album, sia pure con scadenze ampie. Il suo ultimo lavoro, ‘Til Your River Runs Dry, tutto di materiale inedito ed autografo (a parte una cover di Marc Cohn e una di Bo Diddley) è del 2013.
Auguri, Eric!