lightlead_randomness2Etichetta: Volume Up
Tracce: 5 – Durata: 17:16
Genere: Pop
Sito: https://www.facebook.com/lightleadmusic/
Voto: 7/10

Light Lead, trio messo in piedi da Davide Panada (chitarra), assieme alla cantante Michal Israeli  con il batterista Beppe Mondini, è un progetto molto piacevole che punta principalmente sulla voce di Michal un po’ forte e di grana grossa che ricorda vagamente quella di Nico. Anche Michal, come la cantante dei Velvet Underground, ha una timbrica grave, con una pronuncia inglese un po’ spigolosa e l’intonazione deliziosamente fuori dai canoni della perfezione e, come fu per i newyorkesi, anche i bresciani lavorano stratificando le composizioni partendo da strutture tipicamente folk e inerpicandosi su scenari evocativi e sognanti, cogliendo sfumature psichedeliche derivanti dalle attività compositive ben prima che dalle soluzioni produttive.
Quest’ultime, a scanso di equivoci, sono della più bell’acqua e Randomness è un disco di estrema raffinatezza, capace di compiere voli estemporanei verso atmosfere “altre” rimanendo però sempre ben ancorato a quella terrestre.
La capacità di Panada di imbastire melodie è il punto di forza della band. Sebbene si sia fatto leva giustamente sulla peculiare voce di Michal, occorre riconoscere in quest’ultima una certa monocromaticità interpretativa. Le belle intuizioni armoniche tendono a ripetersi in ogni brano e questo va a scapito della scorrevolezza generale.
L’EP, comunque, evidenzia una precisa intenzione artistica e questa, da sola, è una qualità che non può essere sottovalutata. In un periodo di totale conformazione dei prodotti, il più delle volte frutto di un ingenuo DYI, Light Lead scelgono una linea decisamente professionale. Randomness ha messo in luce le loro molteplici potenzialità e se il buon giorno si vede dal mattino, il passo verso l’album di lunga durata farà vedere i sorci verdi a molte formazioni del nostro Paese.