tr-808bDi tutte le batterie elettroniche prodotte negli anni ’80, la Roland TR-808 è probabilmente quella che ha saputo reggere meglio il tempo. Sto parlando del suo inconfondibile “sound” e non della sua diffusione perché, nonostante il primo sia diventato iconico, la seconda è stata piuttosto limitata per via del costo elevato dello strumento e della produzione, negli anni immediatamente seguenti, di batterie elettroniche più semplici, piccole ed economiche.
La sua progettazione, avvenuta in un’epoca precedente all’avvento delle tecnologie PCM, conferisce ai suoni della batteria timbriche tutt’altro che realistiche ma di elevatissima qualità sonora in grado di brillare tanto nelle frequenza alte che in quella basse.
Proprio questa caratteristica consentì alla TR-808 di vivere diverse stagioni di successi: dopo la scorpacciata anni ’80 di drum machine di nuova generazione, con suoni campionati e molto realistici, fu compito delle formazioni Rap di ritornare al suono sintetico della batteria Roland, in particolare per la sua magnifica resa nelle frequenze basse, che si adattavano alla perfezione alle strutture delle basi Hip Hop.

tr-8082
Impossibile da programmare con il metodo real time , la creazione dei pattern e delle song sulla 808, si effettua unicamente con un sistema a sequencer non troppo intuitivo che, tuttavia, è diventato lo standard di programmazione tutt’ora utilizzato per molti software di produzione musicale come Fruity-Loops, Logic e Reason.

TR-808 è stata prodotta fino al 1984 ma è ancora molto ricercata da produttori e collezionisti di attrezzatura vintage. Questa ragione, unita al fatto che la produzione è stata piuttosto limitata, ha portato le quotazioni di mercato di questo strumento a livelli tutt’oggi molto alti (si va dai 1000 euro fino a 3000 a seconda delle condizioni) nonostante la sua gamma di suoni sia reperibile, con qualità piuttosto fedele,  nelle librerie di suoni di moltissimi software di produzione musicale.