strangers-in-the-night-cover2Autore: Frank Sinatra
Etichetta: Reprise
Anno: 1966

Cinquanta anni fa faceva il suo ingresso in tutte le classifiche mondiali Strangers in The Night, una delle canzoni pop più famose del mondo, accreditata a Bert Kaempfert (musica), Charles Singleton e Eddie Snyder (testo) e portata al successo da Frank Sinatra.
Il brano, uscito su 45 giri, servì al cantante americano per aprirsi al mondo della musica leggera in maniera piuttosto definitiva, diventando il primo #1 della sua già trentennale carriera e oggi è considerato un classico.
Arrangiata dal fidato Nelson Riddle, che forse non sapeva quale piccolo miracolo stava compiendo, Strangers in The Night portò a casa due premi nell’edizione 1967 del Grammy Award: Miglior canzone originale e Miglior interpretazione maschile.
In quella che sembra la cronaca di un successo formidabile c’è comunque anche un lato oscuro: non molti sanno che all’origine del brano ce n’è un altro intitolato Broken Guitar scritto dal musicista armeno Avo Uvezian. Sinatra lo sentì e gli piacque anche se rimase insoddisfatto delle liriche. Così commissionò un nuovo testo agli autori della sua casa discografica (Reprise) che la fecero diventare la canzone che oggi tutti conosciamo. Sfortuna volle che Uvezian, poco prima di proporla a Sinatra l’avesse affidata ad un suo amico che lavorava nell’industria discografica in Germania (Kaempfert) allo scopo di realizzarne una versione in tedesco. Quest’ultimo, a causa di un non meglio specificato disguido al momento della registrazione, finì con essere accreditato come l’autore della musica, cancellando in maniera indelebile il nome dell’autore originale.
avo2Uvezian, una volta constatato di non incassare nulla da un brano finito al primo posto in classifica, scoprì il furto ma, forse per una forma di pudore, anziché intentare causa, fuggì a Porto Rico a smaltire la forte delusione. Inizialmente sbarcava il lunario suonando il piano nei resort ma contemporaneamente aveva cominciato ad appassionarsi ai sigari fino al punto di creare una sua linea di prodotti assieme al maestro del tabacco Hendrik Kelner.
Due sue creazioni, Avo Classic e Avo Xo, ebbero un successo tale da farlo diventare uno dei più importanti magnati del tabacco di prestigio e portando i suoi guadagni a livelli da consentigli di fregarsene di quei quattro spicci che gli avrebbe fatto guadagnare Strangers in The Night.
A tutt’oggi a incassare i proventi del brano rimangono gli eredi di Bert Kaempfert. Avo Uvezian non ha mai chiesto che venissero modificati i registri ma sostiene di avere una lettera in cui Kaempfert gli riconosce la paternità della canzone e questa cosa gli basta.
Sinatra ha cantato il brano praticamente in ogni spettacolo realizzato dal 1966 fino alla fine della sua attività, sebbene si sia trovato presto a disprezzarlo (probabilmente per una forma snobistica proprio a causa del suo successo pop) definendolo in varie occasioni come  “un pezzo di merda” o “la peggior fottuta canzone che abbia mai sentito”.
Un’altra curiosità su Strangers in The Night riguarda la famosa svisata vocale in stile scat  che Sinatra canta in coda al pezzo con le sillabe «doo-be-doo-be-doo». Diventata subito uno dei tratti distintivi della canzone, molto spesso i fan si sono lamentati del fatto che l’improvvisazione sfumasse troppo presto. Per questa ragione, nel 2008, venne realizzata una versione rimasterizzata che allungava il fade-out in coda al brano permettendo di ascoltare la svisata scat per ben nove secondi in più.
Il «doo-be-doo-be-doo» divenne talmente iconico da ispirare perfino il nome di uno dei personaggi più famosi dei cartoni animati, il cane Scooby Doo.