cara_respira2Etichetta: Volume Up
Tracce: 11 – Durata: 43:03
Genere: Pop Rock, Italiana
Sito: http://www.c-a-r-a.it/
Voto: 7/10

L’ottima impressione che Cara ci aveva fatto con la coppia di EP rilasciati nei due anni scorsi, è confermata con questa opera prima di lunga durata che riesce a esprimere ancora meglio l’immaginario multicolore del suo mondo.
Respira è un album classico e brillante, che mette in luce l’attitudine di Cara di stare in maniera credibile a cavallo tra il mondo dell’indie rock e quello del pop da classifica. Attraverso una formula che potrà anche apparire poco innovativa (ricorda in molte occasioni il lavoro di colleghi come Cristina Donà, Nada, Lucio Battisti, Ivan Graziani e Paola Turci), viene espresso un piacevolissimo metodo espressivo che riesce a combinare temi malinconici e “seriosi” con melodie squillanti e leggere perfette per alleggerirne i toni rendendole dei piccoli classici in cui immedesimarsi pronti da canticchiare durante un viaggio in macchina in una notte d’estate.
Testi molto ben scritti, con strutture e metriche assimilabili alla poesia, si adagiano su brani senza particolari pretese (in senso buono) che hanno l’invidiabile pregio di conquistare sia chi ama il rock, con una formazione strumentale che ne contempla la line-up più classica (basso, chitarre, batteria), ma anche chi non riesce a rinunciare al velo di patina necessaria a far emergere le canzonette nel marasma della Loudness War.
Respira è un disco che respira (appunto) proprio in mezzo a queste due realtà, sistemandosi comodamente e credibilmente in una linea di mezzo che, anziché apparire incerta, si configura come una forma originale in grado di essere immediatamente identificata.

Musicalmente scorre tutto in maniera esemplare e senza l’ombra del preconfezionato. Cara ha la capacità di rendere tutto estremamente sincero e rassicurante, con gli strumenti che accompagnano la sua voce e le sue parole con edificante levità. Una caratteristica che un tempo era alla base della nostra canzone leggera e che si sta via via perdendo in favore di produzioni gonfie e tracotanti. In questo senso, un album come Respira ci fa prendere una boccata d’ossigeno, con la speranza che arrivi all’orecchio di qualcuno che sappia farlo diventare il best-seller che, in un mondo perfetto, dovrebbe già essere.