krisma_clandestine2Artista: Krisma
Etichetta: CGD
Anno: 1982

Nell’ennesimo periodo di transizione nella carriera di Maurizio Arcieri e Christina Moser, la cifra stilistica dei Krisma arrivò ad essere in piena linea con i tempi.
Sebbene Clandestine Anticipation nascondesse nel titolo un piccolo peccato di vanagloria, rimane un disco in sintonia perfetta con la produzione del pop d’avanguardia di quei primi anni 80. In base a ciò può essere giudicato un prodotto destinato al mercato internazionale nonostante la produzione fosse affidata, per la prima volta nella storia del duo, ad una casa discografica tutta italiana come la CGD, scelta a causa della tecnologia avanzata di cui disponevano: “erano gli unici in Italia ad avere un banco Solid State!”.
A dire il vero, il 45 giri pubblicato in contemporanea venne rilasciato dalla precedente etichetta (Polydor) presumibilmente per assecondare una pendenza contrattuale, e le copie promozionali riportavano sull’etichetta i titoli cambiati: Samora anziché Samora Club e Water Water anziché Water.
Clandestine Anticipation è anche il primo album che i Krisma produssero in totale autonomia avvalendosi, per la parte esecutiva, di qualche musicista aggiuntivo tra cui il tastierista Peter Maben e il batterista Sol Nastase, uno dei primi a suonare sul kit elettronico Simmons.
Le registrazioni iniziarono in Italia per spostarsi dopo qualche settimana a Hilversum, in Olanda, nei nuovi studi della Philips. La proposta musicale era freschissima e personale e l’utilizzo dell’elettronica, complice anche il periodo storico particolarmente florido, si rinnovò in modo sostanziale. Maurizio e Christina progettarono e svilupparono un micro-sequencer, battezzato krismino, con caratteristiche specifiche adatte alla composizione della loro musica. L’esigenza di emanciparsi dal proliferare di microcomposer sempre più standardizzati impose un lavoro di sottile ingegneria, simile a quello sviluppato dai Kraftwerk nei laboratori Kling-Klang. La nuova casa discografica dimostrava di avere fiducia in loro ma non si dimostrò disponibile a grandi investimenti. Così i Krisma si resero conto presto che per far fronte alle proprie esigenze di produzione, avrebbero dovuto finanziare da soli molte delle idee per un disco che sarebbe diventato uno dei più prestigiosi della loro storia.
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La band non lesinò nemmeno sui costi di promozione e partì per l’Indonesia, assieme ad una troupe cinematografica, per girare a proprie spese tre videoclip da abbinare alle canzoni Miami, Samora Club e Water. Le riprese, in 16mm, furono dirette da Sergio Attardo con la fotografia di Mario Convertino (autore anche del progetto grafico dell’LP). Con loro, un nutrito gruppo di amici e collaboratori inviati sul posto dalla RAI che fornì l’attrezzatura in cambio dell’esclusiva per la trasmissione Mister Fantasy.
In realtà la RAI pensava di aver spedito la troupe a Bari e non a Bali dove non aveva nessun appoggio tecnico: di fatto il gruppo, complice Paolo Giaccio, autore di Mister Fantasy, si imbarcò con un escamotage per l’Indonesia dove la troupe dovette scontrarsi con la dogana locale che sequestrò immediatamente tutta l’attrezzatura per sottoporla a controlli accuratissimi durati parecchi giorni. Arcieri e Bertoglio si recavano ogni mattina da Kuta a Dempasar per cercare di convincere le autorità a restituire le cineprese e tutto il resto, ma ci riuscirono solo dopo giorni e giorni di richieste e, a quanto pare, dietro un nutrito compenso in denaro.
Per la copertina Convertino si sbizzarrì nel concepire tre diversi tipi di confezione. Una, a dire il vero, era destinata unicamente alla promozione e consisteva in un box-set a tiratura limitata (350 copie numerate dipinte a mano – copia per copia – dai Krisma stessi) che comprendeva due dischi mix (Samora Club / Crucial Point e Miami / Water), una riproduzione in cartone della grafica dell’LP, una foto promozionale ufficiale, un puzzle con 16 tessere che formavano una riproduzione in scala maggiore della copertina ed una busta in nylon con alcuni oggetti in plastica e piccoli giocattoli. La versione in commercio, invece, venne lanciata in due edizioni grafiche differenti di cui una, limitata a mille copie, comprendeva una sovraccoperta in acetato che completava le immagini attraverso delle trasparenze. Nessuna differenza invece per il disco vero e proprio che, in entrambi i casi, comprendeva nove pezzi elettronici di varia tipologia. Dal technopop ante litteram di Miami fino alla ballata mitteleuropea Silly Europeans.
Fu in quel periodo che, grazie ad un accordo con la Atlantic Records, oltreoceano cominciarono a circolare alcuni maxi single dei Krisma molto apprezzati dai DJ i quali, programmandoli in discoteca, compresero la notevole consistenza di una produzione molto prestigiosa rispetto a quella della italo-disco di quegli anni. Un episodio che avrebbe consentito ai Krisma di spostarsi a lavorare negli States, con un team di collaboratori tutto nuovo per iniziare una avventura discografica nuova ed eccitante.
Clandestine Anticipation è stato stampato per la prima ed unica volta in CD nel 1994, dodici anni dopo la sua uscita originale, in una collana economica della CGD. Nonostante le ottime vendite, l’album non venne mai più ristampato ed è a tutt’oggi uno dei dischi più richiesti dai collezionisti anche nella versione ristampata.

(Il testo integrale lo trovate su CHyberNation)