toussaint_american2Etichetta: Nonesuch
Tracce: 14 – Durata: 51:00
Genere: Easy Listening
Sito: http://allentoussaint.com/ 
Voto: 6/10

American Tunes raccoglie le ultime registrazioni del compianto Allen Toussaint che, sotto l’egida del produttore Joe Henry, unisce brani incisi durante alcune sessioni in solitaria del 2013 con altri realizzati nel 2015 assieme a ospiti del calibro di (tra gli altri) Bill Frisell, Charles Lloyd, Greg LeiszVan Dyke Parks e Rhiannon Giddens, pochi mesi prima che Toussaint mancasse.
Dei brani in scaletta solo due sono firmati dal musicista, gli altri hanno apposta in clace la firma di gente come Fats Waller (Viper’s Drag), Bill Evans (Waltz for Debby), Duke Ellington (Rocks in My Bed, Come Sunday), Billy Strayhorn (Lotus Blossom) e Paul Simon (American Tune a cui l’album deve il titolo).
Amatissimo da almeno un paio di generazioni di musicisti e appassionati, Toussaint ha lavorato con grandi musicisti di estrazione diversa, da Robbie Robertson (The Band) a Elvis Costello, da The Meters a Paul McCartney, da John Mayall a Irma Thomas e forse non tutti sanno che è stato il produttore di uno dei caposaldi della musica da ballo come Lady Marmelade delle Labelle.
Questo disco non ha particolare valore artistico: si tratta di una raccolta di session registrate (sembrerebbe) per puro caso, così da poterle risentire a casa per valutarne eventuali sviluppi, e che sono diventate l’ultima testimonianza di un musicista tanto amato quanto troppo improvvisamente scomparso e che si configura come un bellissimo modo di ricordare una figura di spicco  del panorama della musica Pop, R&B e Jazz.
Un atto probabilmente dovuto a un musicista morto sul lavoro (un infarto lo ha stroncato nel novembre scorso, mentre era in tournée in Spagna) che aveva ancora molta voglia di sperimentare e che avrebbe sicuramente potuto dare ancora molto alla musica.

Consigliato per completisti e fan sfegatati. I neofiti comincino dai suoi album anni ’70.