solovoxc2Progettato da Alan Young per la Hammond, il Solovox era una piccola tastiera monofonica intesa per accompagnare il pianoforte con parti soliste con timbrica elettronica.
Messo in commercio nel 1940, il suo successo durò una decina d’anni, durante i quali venne molto utilizzato per le registrazioni di musica leggera dell’epoca. La Hammond smise di produrlo nel 1950, mentre nuove e più sofisticate strumentazioni cominciavano ad apparire sul mercato.
ll Solovox veniva fornito assieme a uno speciale supporto che permetteva l’alloggiamento della piccola tastiera (tre ottave) in un cassetto estraibile posto sotto quella del pianoforte. Comprendeva anche un una cassa acustica per la diffusione del suono elettronico generato da un oscillatore LC con gamma di frequenza di una ottava fatta passare attraverso una serie di 5 divisori che generavano altre due ottave.
I modelli più recenti erano arricchiti di un secondo oscillatore che azionava un effetto vibrato, cosa che nei primi modelli era generato da un delicato e complesso sistema di ance metalliche.

solovoxb2Per attivare gli effetti si agiva su un pannello posto sulla parte frontale, sotto la tastiera, nel quale erano sistemati anche i potenziometri e i comandi per variare le ottave (+/- 3) e di cambiare registro (da emulazione di fiati, legni e archi).
Per approfondire, QUI c’è una bellissima pagina che include schemi elettronici, istruzioni d’uso e di montaggio e altre curiosità.

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