avett_sadness2Etichetta: Republic
Tracce: 12 – Durata: 50:59
Genere: Folk Rock
Sito: http://www.theavettbrothers.com/
Voto: 5/10

Non lasciatevi ingannare dalla copertina che evoca ironicamente quella di Give’em Enough Rope di The Clash: sebbene The Avett Brothers abbiano voluto omaggiare i colleghi inglesi, la band di Strummer e Jones non ha granché a che vedere con questo True Sadness che rimane un disco di onesto Contry Rock col limite di fermarsi sempre sulla soglia del classico, senza prendersi mai la briga di superarla.
Certo, nello specifico di un genere così naturalmente tradizionale, forse è corretto accantonare le spinte sperimentali e, in quel senso, si tratta di un lavoro gradevole anche se, probabilmente, finirà con l’essere apprezzato solo da noi europei. Queste ballate colme di banjo, dobro e cori armonizzati hanno per noi lo stesso fascino esotico che gli americani trovano nelle canzoni di Andrea Bocelli.
True Sadness è un bel compitino ma, senza scomodare Neil Young, non vale nemmeno la metà di Sweetheart of The Rodeo di The Byrds.
E questo va detto al netto della perfetta produzione affidata a Rick Rubin il quale deve aver cominciato ad amare così tanto la musica tradizionale ai tempi della sua storica collaborazione con Johnny Cash. È un peccato che non si sia cercato di puntare maggiormente alle variazioni sul tema perché brani cone Satan Pulls The Strings (che addiziona una ballata C&W di un sapore Hip Hop) o la Title Track (che potrebbe funzionare benissimo anche in disco dei Red Hot Chili Peppers) hanno un tiro orecchiabile di tutto rispetto.
Ecco, il melting-pot, la mescolanza e l’incrocio di venti che erano capaci di evocare i Clash del secondo disco, qui non riescono a palesarsi e True Sadness, nonostante la copertina, resta solo un piccolo, innocuo e dimenticabile disco di gradevole Country Rock.
Difficile farsi venire la voglia di riascoltarlo ma se lo mettete in macchina a tutto volume mentre siete in viaggio, probabilmente gli farete anche fare un paio di repeat.