paradisi_doveandraiEtichetta: Autoproduzione
Tracce: 9 – Durata: 40:27
Genere: Pop Rock
Sito: https://www.facebook.com/paradisi.it/ 
Voto: 7/10

Quattro milanesi accomunati (since 2012) dal moniker I Paradisi, hanno prodotto un disco molto piacevole che, senza lesinare in grinta, punta a rinvigorire il verbo della nostra canzone Pop.
Dove Andrai è una collezione di canzoni scritte con intenzioni leggere ma senza sottostare alle regole del mercato, vale a dire, seguendo unicamente le proprie inclinazioni di amanti del grande Rock del passato, con tutti gli annessi del caso, compreso un bel suono grezzo e un largo uso di break tipici del genere.
Un brutto sogno, in apertura, mette subito in chiaro le intenzioni e le rimanenti otto rimarcano con gusto: queste canzoni sono destinate all’airplay più sfrenato, grazie a strutture fatte apposta per rimanere in testa per ore. Se si può fare un paragone, a me vengono in mente Le Vibrazioni che, volenti o nolenti, sono state una delle più interessanti formazioni degli anni zero. Anche I Paradisi non nascondono la loro passione per certa psichedelia anni ’60 ma col coraggio formidabile di portare tutto entro i confini nazionali. Principalmente grazie ai testi in italiano e poi anche per un metodo di scrittura che tende a riprendere in mano la brillante stagione del nostro Pop Rock più illustre (dai New Trolls ai Decibel) mettendoci una firma indelebile che li rende perfettamente adattabili ai giorni nostri.
Squisitamente fuori moda e, proprio per questo, incredibilmente sempre attuali, I Paradisi confezionano l’album con velleità di concept-album, altra caratteristica legata al passato, ma lo fanno evitando qualsiasi inciampo nei meandri dei recitativi, limando le sovrabbondanze e lasciando che ogni traccia, legata da un filo conduttore basato su un viaggio interiore, riesca a vivere e a splendere di luce propria.
Quello che fa rabbia è che un disco come questo sia relegato al mercato minore quando è evidente che, in un mondo perfetto, ci sarebbero decine di major pronte a scannarsi per averlo. Ma non è mai troppo tardi. Intanto, voi, fate la vostra parte e… ascoltatelo!

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