lulu_singerOggi voglio fare gli auguri a Lulu nel giorno del suo compleanno.
E lo faccio con piacere perché, nonostante l’esterofilia che colpisce molti appassionati italiani di canzoni, rimane un’interprete piuttosto misconosciuta nel nostro Paese. Eppure Lulu, all’anagrafe registrata con un interminabile Marie McDonald McLaughlin Lawrie, nel Regno Unito è un’autentica stella: titolare di una sua personale serie TV, attrice in molti film di successo, ha avuto una storia con Davy Jones di The Monkees anche se poi ha sposato uno dei Bee Gees (Maurice Gibb, per altro facendo incazzare il fratellone Barry che pensava fossero entrambi troppo giovani per sposarsi: 20 e 21 anni), a livello musicale ha collaborato con gente del calibro di Neil Diamond, Elton John, i Take That e Anastasia, ha partecipato con successo all’Eurovision Song Contest ed ha cantato una delle canzoni abbinate ai film di James Bond, nell’epoca in cui l’agente segreto era interpretato da Roger Moore (Agente 007: L’uomo dalla pistola d’oro). 
I lettori di questo blog, però, dovrebbero ricordarla in particolare per la sua cover di The Man Who Sold The World di David Bowie, incisa nel 1974 e portata in Top 10 circa vent’anni prima che lo rifacessero i Nirvana. La versione di Lulu, però, è qualcosa in più di una semplice cover perché il 45 giri che la includeva fu prodotto dallo stesso David Bowie, che contribuì anche suonando il sassofono e partecipando ai cori, assieme al collega Mick Ronson. Nella facciata B, un altro rifacimento del repertorio di Bowie, vale a dire Watch That Man, sempre con Bowie e Ronson in veste di produttori e session man.
Tuttora attivissima in TV e al cinema, Lulu continua anche a incidere dischi. L’ultimo è dell’anno scorso; si intitola Making Life Rhyme e contiene 11 brani inediti.
Oggi compie 68 anni. Auguri!