Etichetta: Mexican Summer
Tracce: 9 – Durata: 44:57
Genere: Folk Pop
Sito: http://www.mexicansummer.com/artist/weyes-blood/ 
Voto: 8/10

Quella di Natalie Mering è una voce dalla splendida pasta che, in genere, viene messa al servizio di una eccessiva sperimentazione. In Front Row Seat to Earth, inciso dietro le (ormai consuete) spoglie di Weyes Blood, invece, placa gli eccessi di ricercatezza in favore di ballate acustiche molto belle nelle quali la voce ha un ruolo predominante ma non prioritario. Come una specie di omaggio a certe cantanti del passato (penso a Nicky Hopkin ma anche, più semplicemente a Joan Baez), Mering mette, una in fila all’altra, nove piccole gemme di morbida ispirazione alcune (forse intenzionalmente, vista la data di pubblicazione) di vago sapore natalizio, tutte condotte con una delicatezza che di primo acchito incanta e poi ti prende il cuore e lo conduce a passeggio fin dietro lo specchio. Sì, weyes_blood_front_rowperché fra le mansuete note di queste melodie, si nasconde anche un po’ di sana attitudine lisergica (Front Row Seat fa quasi numero a parte tra nastri al contrario e fiati beatlesiani), insinuando una componente che conferisce all’intero album una forma musicale molto affascinante, in grado di portarci in qualche locale psichedelico della New York degli anni ’60 per poi sbatterci tra i solchi di un disco della 4AD degli ’80 (pensato a This Mortal Coil? Esatto!).
Ovvio: Nick Drake, Nico, Virginia Astley, un tuffo nelle digressioni Folk dei Renaissance e uno alle glabre morbidezze di Karen Carpenter (Do You Need my Love) senza che questo appaia mai come un colpo al cerchio e uno alla botte ma finisca per essere la concreta realizzazione di un progetto solo apparentemente facile.

Ma la cosa migliore è che, da ascoltare, Front Row Seat to Earth è facile per davvero, con Weyes Blood che ci invita nel suo tinello ad ascoltare la sua musica, cancellando per tre quarti d’ora i pensieri cattivi dalle nostre menti.