Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 9 – Durata: 32:50
Genere: Rock
Sito: Facebook 
Voto: 7/10

Nel mondo del rock, ormai è piuttosto normale affidarsi ai classici. Anche per chi affronta il genere con molta originalità, si tratta di un linguaggio talmente consolidato da rendere impossibile esulare da richiami o riferimenti.
Anche Mantovani, infatti, ha scelto di affidarsi a una scuola ben delineata per esprimere una gran voglia di suonare e cantare.
Sogni lucidi è il suo esordio solista, dopo molti anni passati a lavorare per conto terzi, e mette in luce una deliziosa capacità di assemblare canzoni. Il rock non è che un metodo per metterle in scena ma, sinceramente, queste nove canzoni hanno un potenziale tale che potrebbero funzionare allo stesso modo anche se gli arrangiamenti fossero fatti in versione Jazz o Electropop.
mantovani_sogniMa è inutile fare ipotesi o congetture, Marco Mantovani ha uno stile molto ben delineato e l’incontro con il bassista Andrea Viti (vecchia conoscenza per chi segue l’indie rock nostrano) è stato fondamentale per renderne più scorrevoli i contorni. Con lui Mantovani ha condiviso l’esperienza di produzione, realizzando un disco molto  compatto, che deve molto ai Pearl Jam ma anche ai Beatles in un concentrato di versatilità che consente al lavoro di non apparire mai noioso o stucchevole. Belli anche i testi, che uniscono una inevitabile verbosità (Marco ha tanto da dire) ad una pungente ironia.
Mantovani presenterà il disco questo sabato, 26 novembre a Milano (Ligera, Via Padova 133). Se sarete a tiro, fate un salto.