Etichetta: Costello’s Records
Tracce: 9 – Durata: 30:53
Genere: Pop
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Voto: 7/10

Il torinese Francesco Roccati, in arte Liede, ha deciso di mettere se stesso dentro a un disco.
Francesco è una persona gradevole di sicuro. Il suo disco lo è. Gradevole è proprio la prima parola che viene in mente ascoltando Stare bravi. Si tratta di un lavoro molto vario e distintivo, con nove canzonette che piluccano da universi noti per svilupparsi in maniera brillante e convincente.
Passioni non dichiarate ma evidenti per il Pop (dai Beatles fino a i Cani) ma attitudine veracemente nostrana, al servizio di un prodotto che nel solito mondo migliore sarebbe già su tutte le radio.
Il disco si prende la libertà di giocare con la voglia di cantare e suonare, senza dover a tutti i costi guardare al trend del momento, esprimendosi con un liberatorio gruzzoletto di strutture semplici (cantato, bridge, ritornello), perfette per infilarsi in testa e costringerci a dondolare a tempo, battere il piedino e fischiettare.
liede_stare_braviUn po’ Lucio Battisti, un po’ Mao un po’ Paul Weller un po’ Calcutta. Insomma, avete capito: il Pop migliore.
Arrangiamenti ben assestati (da segnalare la fitta collaborazione con Vladimiro Orengo, anche co-autore), suoni moderni e poco invadenti e, ciliegina sulla torta, testi scritti con la dote ormai rara di saper raccontare qualcosa, siano pezzi autobiografici che piccole storie quotidiane.
A voler proprio trovare un punto debole, c’è una leggera monocromaticità vocale ma è un peccato davvero veniale in un contesto così gradevole.

liede

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