Etichetta: Young Turks
Tracce: 10 – Durata: 39:15
Genere: Pop
Sito: http://thexx.info/
Voto: 7/10

Giunti al terzo difficile numero discografico, The XX compiono un passo particolarmente felpato e comprensibilmente votato a un salto professionale inevitabile e prevedibile, data la gloria ricevuta nell’ambiente underground. 
Se le canzoni di I See You appaiono un tantino troppo esili, soprattutto in base alle aspettative di chi aveva amato la ricercatezza di In Colour di Jamie XX, occorre fare un piccolo sforzo per liberarsi del bisogno di stupore e cercare più semplicemente l’aspetto di intrattenimento che la band affronta con conoscenza e impegno.
Il modello sembra essere Everything But The Girl, con la voce di Romy Madley Croft che spesso ricorda quella di Tracey Thorn e, con la stessa capacità di umanizzare l’elettronica, viene privilegiato un aspetto molto emotivo anche quando l’utilizzo di dispositivi digitali appare estremo.
Così anche il campione di I Can’t go For That di Hall & Oates (su On Hold) risulta educato ed elegante, svicolando l’eco tamarra che un sample come questo ha già dimostrato di saper evocare.
Poi, certo, I See You non è un disco perfetto e forse era lecito aspettarsi qualcosa di più ma quando a muoversi sono professionisti di questo livello, viene facile capire alcune scelte e certe apparenti limitazioni. Cercando di assecondare le aspettative, offrendo un pacchetto che risultasse confortevole e rassicurante, gli XX hanno assemblato un lavoro che a fianco di brani dal forte potenziale commerciale, include molte conferme a un sound che definire autografo è poco. Jamie, Romy e Oliver hanno scritto sulla pietra un metodo musicale difficile da confondere e anche in questo giro dimostrano di saperne tener alta la bandiera. Performance e Brave For You sono brani che piaceranno ai fan di vecchia data, la conclusiva Test Me sembra messa lì per accontentare gli amanti delle derive da “producer” di Jamie e la già citata On Hold assieme a Lips ci traghettano in ambienti mainstream dal sicuro riscontro.
In definitiva, The XX propongono un lavoro che sembra di transizione, come fosse necessario a liberarsi di un momento creativo per aprire una nuova porta e fare spazio a qualcosa di diverso che sembra brulicare nelle retrovie. Per saperlo, certo, ci toccherà aspettare un po’. Nel frattempo abbiamo un disco piacevole e suggestivo e, coi tempi che corrono, non è affatto poco.

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