cut_logoEtichetta: Area Pirata, Dischi Bervisti, AntiPop, Bare Bones Productions
Tracce: 12 – Durata: 35:34
Genere: Rock, Punk Rock
Sito: http://www.soundofcut.com/ 
Voto: 7/10

Gran festa in casa Cut dove, per celebrare il ventesimo anniversario di attività, esce Second Skin, un lavoro bello corposo che amplia il concetto musicale della band bolognese con atmosfere sfaccettate e nuovi orizzonti.
Per riuscirci in maniera più efficace, Quercetti, Masu e Di Giacinto hanno chiamato a corte un nugolo di amici in grado di offrire pennellate diverse all’opera finale, contribuendo nell’iter creativo in varie fasi dalla composizione all’arrangiamento fino alle session. Tra i nomi ci sono Stefano Pilia (Afterhours, Massimo Volume, InZaire…), Sergio Carlini (Jowjo, Three Second Kiss…), Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut), Francesco Solomone (Forty Winks, Qlowski), Francesco Bucci, Paolo Raineri (Ottone Pesante, Junkfood) e Mike Watt dei Minutemen oltre a quello di Francesco Bolognini, storico batterista della prima ora della band che torna sul luogo del delitto e di Bruno Germano dei Settlefish convocato anche per la regia produttiva.
Second Skin è dunque un disco corale, che si concede il lusso di assemblare dodici canzoni in stile art-punk-rock, vagamente old-skool, quasi unicamente allo scopo di consolidare un complesso di intenzioni e di intenti, seguendo una linea che ha pochi eguali in Italia. Un suono rozzo e potente, senza grandi fronzoli ma compatto e ben congegnato che riesce a mettere in luce la genuinità di un progetto pur senza spingere troppo sul pedale dell’innovazione. In effetti, se un problema c’è, va cercato nella poca duttilità di un genere che può contare solo su buone intenzioni e capacità di esprimerle. Ma queste sono doti che sicuramente ai Cut non mancano e per ora tanto basta.

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