solaris_ost_frontArtista: Edward Artemiev
Etichetta: Melodiya / Mirumir
Anno: 1972/1978/2013

L’edizione storica della colonna sonora del capolavoro di Andrej Tarkovskij, Solaris, è uno dei dischi più ricercati dai collezionisti perché una pubblicazione ufficiale di fatto non è mai stata distribuita fuori dall’Unione Sovietica. Sebbene il film sia uscito nel 1972, la prima traccia di un disco con la colonna sonora circolato fuori dai confini della URSS risale al 1978. Si tratta di un LP realizzato in versione mono e uscito col marchio giapponese Melodiya/Columbia che fa riferimento a quello originario sovietico pubblicato a poca distanza dall’uscita del film e di cui oggi è difficilissimo trovare copie superstiti.
Negli anni seguenti sono apparse altre edizioni, dirette a un pubblico di nicchia, generalmente ufficiose quando non del tutto carbonare. Solo nel 2013 l’etichetta russa Mirumir (in cirillico Мирумир), specializzata in riedizioni in vinile, è riuscita ad ottenere la licenza per pubblicare in tutto il mondo la musica di Solaris in una versione molto curata per la quale l’autore Edward Artemiev ha concesso ufficialmente la licenza ed ha seguito personalmente il processo di mastering.

solaris_ost_back_bIl disco contiene, in apertura e in altre varie occasioni, il tema principale che si ascolta nella pellicola, vale a dire una resa elettronica del Perludio BWV 639 in Fa minore (Ich ruf’ zu dir, Herr Jesu Christ) di Johan Sebastian Bach che sicuramente è stata ispirata dall’analogo modo di utilizzare la musica da parte di Stanley Kubrick i cui due film più recenti dell’epoca (2001: odissea nello spazio e Arancia meccanica) facevano largo uso di musica classica arrangiata con il Moog da Wendy Carlos. Il resto della colonna sonora comunque va in direzione molto diversa evolvendosi in tracce eteree e sperimentali, ascrivibili alla musica elettronica e all’ambient, ottenute attraverso il sintetizzatore ANS, un enorme modulo rack spesso definito come il cugino russo del Moog, che è stato distrutto poco tempo dopo le registrazioni di Solaris e di cui esiste un unico esemplare ricostruito presso il Museo della Cultura Musicale di Mosca. Fosse anche solo per questo, il disco con le musiche di Solaris merita il processo di conservazione attuato con l’edizione Mirumir che garantisce la qualità sonora originaria di un’opera che mantiene ancora oggi un fascino straordinario e intrigante capace di vivere anche di luce propria.

Una curiosità: l’immagine utilizzata per la copertina dell’edizione Mirumir, di cui si vedono le fotografie qui sopra, è tratta dal poster italiano del film (autore non accreditato):

solaris_poster

(clicca sulle immagini per ingrandire)

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