ems_studiosLa EMS (Electronic Music Studios) nacque nel 1965 in un piccolo laboratorio di Putney, Londra su iniziativa di Peter Zinovieff, un appassionato di musica elettronica figlio di un emigrato (aristocratico) russo che, come in tutte le fiabe elettroniche che si rispettino, iniziò i suoi esperimenti nel ripostiglio del giardiniere, nel cortile di casa. L’attività degli EMS diventò molto intensa nel giro di pochi anni e iniziarono a frequentarlo nomi di spicco della musica come Harrison Birtwistle, Tristram Cary, Karlheinz StockhausenHans Werner Henze oltre a una band pop di nome Unit Delta Plus formata dal padrone di casa, Peter Zinovieff assieme a Delia Derbyshire e Brian Hodgson.
La prima creatura significativa uscita dagli studi EMS è senza dubbio un software chiamato MUSYS (genitore del linguaggio MOUSE di programmazione audio) che girava su due mini computer DEC PDP8 guidati da schede perforate.
vcs3_printIl maggior successo commerciale della casa, invece, è legato alla gamma di sintetizzatori VCS (i cui due modelli più famosi sono VCS1 e soprattutto VCS3) che entrarono in commercio nel 1969 cercando di contrastare la leadership del MiniMoog con moduli potenti, versatili e di dimensioni ridotte che si distinsero come piccoli studi portatili di musica elettronica prima ancora che come strumenti musicali (tant’è che inizialmente venivano forniti senza una tastiera standard) e a un prezzo non troppo esagerato (nel 1971 il VCS3 era venduto a 330 sterline) grazie a componenti acquistati a buon mercato dalle eccedenze dell’esercito.
vcs3Il suo prezzo conveniente è stato fondamentale per la sua diffusione e durante i primi anni ’70 non c’era disco di musica pop nel quale non venisse usato il VCS3 che era molto amato anche per le sue caratteristiche di interfaccia in grado di modificare il segnale di strumenti in ingresso, consentendo ai musicisti di manipolare la voce, la chitarra o altro per effetti innovativi e moderni.
Nonostante il successo iniziale, la EMS subì un forte scossone quando arrivarono sul mercato strumenti musicali più versatili, stabili e ancora più economici che di fatto rovinarono la piazza ai sintetizzatori modulari di vecchia generazione e, dopo un periodo di crisi, fallì ufficialmente nel 1979. Il marchio EMS fu venduto alla Datanomics che lo tenne in un cassetto fino al 1997 quando un ex dipendente di nome Robin Wood acquisì i diritti per l’utilizzo del nome SME riavviando la produzione su piccola scala della gamma VCS con le specifiche originali.

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