wicked-ex_logoEtichetta: Autoproduzione
Tracce: 7 – Durata: 32:38
Genere: Elettronica
Sito: Facebook 
Voto: 7/10

Realtà torinese già piuttosto consolidata, Wicked Expectation danno un seguito al piacevole esordio Visions (2012) con un album che ne amplifica i tratti sperimentali pur concedendosi molte intrusioni in ambienti più pop.
Folding Parasite è un disco che prova ad abbinare gli aspetti shoegaze e tipicamente electro del primo capitolo a momenti di respiro più ampio, votati a riprendere sonorità new-romantic (Starigrad), trip-pop (Seriously Laughing) e indie-rock tra Radiohead e Burial (Careless of Doubts).
Molto interessante l’uso delle voci, trattate elettronicamente solo in poche occasioni, distinguendo Wicked Expectation dall’eccesso di Melodyne  e Autotune che prevale con abbondanza nelle produzioni analoghe d’oggidì.
Ottimo anche il gusto per il “suono”, non banale quando la materia principale è l’elettronica e i sample, e interessante l’abbinamento con la strumentazione a corde e analogica.
Se dovessimo trovare un piccolo cedimento, sarebbe facilmente riscontrabile in una eccessiva seriosità della proposta, come se la band volesse a tutti i costi imporre un concetto o un contesto a una manciata di pezzi che sembrano nati per far emergere la loro leggerezza. In questo senso, un filo di ironia potrebbe essere la chiave di volta ma, s’intende, è un peccatuccio veniale, sicuramente giustificato dal lavoro che la band organizza con dedizione e passione.
Tour fitto di date (con qualche puntata anche all’estero) che vi consiglio di consultare (su Facebook) perché l’impressione è quella di una band che riesce a dare il meglio proprio in concerto.

 

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