spoon_ht_sEtichetta: Matador
Tracce: 10 – Durata: 41:53
Genere: Pop Rock
Sito: www.spoontheband.com 
Voto: 8/10

Nono album in studio per i texani Spoon che, accasandosi alla Matador, raffinano l’offerta di casa addensando il consueto indie rock di ottima maglia con una credibilissima attitudine per il mainstream. Certo, Spoon non sono Coldplay e Hot Thoughts non costringerà le fabbriche di dischi a lavorare anche la notte, però mette in luce una brillante vena creativa capace di abbinare i suoni da loudness war con il gusto per l’indie più ricercato. Non è un caso che la band abbia convocato due collaboratori illustri provenienti da mondi tra loro lontanissimi come la Top 10 (LP, autrice della mccartiana Tear it Dow) e il jazz sperimentale (Teo Taforo, autore e sax solista nella suggestiva Us) creando comunque un lavoro compatto e brillante che ammicca a destra e a manca restando saldamente ancorato alla firma posta in calce.
spoon_ht_lpPartendo dalla contagiosa Title Track in apertura, Spoon si abbandonano con serenità a derive talvolta perfino ardite ma sempre perfettamente in copione: dal rock blues un po’ Beatles e un po’ Stones (Do I Have to Talk You Into It) al pop rock dei Kiss virati Moroder (Shotgun) passando perfino da certa dance (First Caresse e Can I Sit Next to You) e senza farsi mancare nemmeno la ballad di rigore (I Ain’t The One).
Se vogliamo a tutti i costi trovare un difettuccio per Hot Thoughts, possiamo andarlo a cercare in un lavoro di produzione un tantino eccessivo ma il risultato è talmente riuscito da giustificare perfino un lavoro di cesello così “precisino”. Spoon, con la complicità del fidato Dave Fridmann (Flaming Lips e Mercury Rev) al banco in regia, hanno generato dieci pezzi fulminanti, dieci potenziali singoli per un disco che, con l’arrivo della bella stagione sarà la colonna sonora perfetta per i viaggi in auto verso il mare. Finestrini abbassati e volume a 11.

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